ASCOLI PICENO – Pedaggio Ascoli Mare, dopo aver anticipato che l’Anas starebbe facendo dei rilievi tecnici per l’installazione dei temuti rilevatori a distanza lungo il raccordo autostradale, il consigliere regionale dell’Udc Valeriano Camela interviene riflettendo su quanto il provvedimento sia dannoso per l’economia della costa picena.

“A mio parere va focalizzata essenzialmente sugli effetti negativi sul pendolarismo, fenomeno che da decenni si sviluppa sull’unico tratto stradale agevolmente fruibile dagli automobilisti e collegamento strategico bidirezionale tra la costa e l’entroterra. La sua introduzione, infatti, penalizzerebbe fortemente i territori interessati e quanti, per motivi turistici o di lavoro, percorrono il raccordo in questione. Da questa criticità – continua Camela – non si chiama sicuramente fuori l’area costiera picena, che vedrebbe ulteriormente compromessa la sua economia già sofferente per la grave crisi internazionale e locale, specialmente del settore Turismo. Gli operatori della riviera sanno infatti benissimo quante delle presenze stagionali provengano dal reatino, dall’Umbria, dalle zone interne della provincia e del Teramano confinante ed è facilmente intuibile come l’approccio psicologico del turista verso una strada a pagamento possa far desiderare destinazioni alternative per le proprie vacanze”.

Riguardo alle zone industriali, Camela sostiene che “anche l’economia della vallata subirebbe un duro contraccolpo, diretto per il prevedibile aumento dei costi di produzione delle aziende presenti, indiretto in quanto il pedaggio sarebbe un ulteriore freno all’auspicato insediamento di nuove aziende, vanificando in un colpo solo le azioni che i vari livelli istituzionali stanno sostenendo per ridare forza alla nostra territorialità”.

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