ASCOLI PICENO – Mercoledì 8 giugno sono stati presentati i risultati di una indagine fatta dalla Ciip spa (Cicli Integrati Impianti Primari) per misurare il grado di soddisfazione dei clienti in riferimento al servizio idrico locale. L’indagine è stata fatta con interviste telefoniche a un campione di 725 persone.

I risultati sono stati molto gratificanti per l’attuale gestore: il grado di soddisfazione complessivo per il servizio è pari al 97,2% degli intervistati; molto alte le percentuali di apprezzamento anche nei confronti degli operatori della Ciip che secondo gli intervistati rispondono al telefono con competenza e professionalità. Buoni anche i tempi di erogazione dei servizi.

Ma il dato che fa riflettere è quello relativo alla percentuale di gente che beve acqua del rubinetto: quasi il 70% di persone nel nostro territorio si fida del gestore pubblico e ogni giorno sulle nostre tavole l’acqua dei Sibillini “la fa da padrone”, accompagnando i nostri pasti.

Un’acqua, quella gestita dal Ciip, che è veramente buona: i risultati delle analisi la classificano  tra le prime cinque a livello nazionale per qualità organolettiche. In questo quadro di piccola  eccellenza territoriale dove il pubblico soddisfa e riesce a valorizzare i prodotti della natura un altro fattore va a completare il panorama di gestione soddisfacente: il prezzo. Le tariffe dell’acqua locale sono viste come congrue rispetto al servizio offerto.

Il referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno potrebbe però cambiare le cose; la nostra acqua potrebbe essere affidata a un gestore privato che farebbe profitti dalla sua vendita. Ma se qualcuno fa profitti su qualcosa, il suo interesse non è quello di promuovere politiche di risparmio del bene collettivo né quello di mantenere bassi i prezzi della cosa che vende.

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