ASCOLI PICENO – Parco Tofare, un campetto da calciotto senza spogliatoi? Un bando del Comune andato deserto per scegliere la ditta che investirà 180mila euro di tasca propria, dietro la concessione della gestione ventennale o trentennale dell’impianto.
La riapertura dei termini del bando, che però viene contestata dal consigliere comunale di opposizione Marco Regnicoli (lista L’Alveare) che, in maniera propositiva ma decisa, parla di “un’operazione nata male sulla quale il Comune dovrebbe fermarsi un attimo, procedere alla variante urbanistica che finalmente permetterebbe di realizzare gli spogliatoi e poi infine indire la gara pubblica”. Senza la realizzazione degli spogliatoi, fa notare Regnicoli, sarebbe ben difficile trovare un privato disposto a sobbarcarsi l’investimento, visto che un campetto da calcio senza spogliatoi avrebbe ben poco “mercato”. “Dubito che venga scelto da un gruppo di amici per fare una partitella serale, se mancano gli spogliatoi. E infatti la prima gara è andata deserta”.

Il Comune chiede al vincitore della gara di investire 180 mila euro per realizzare un campetto da calcio a otto in erba sintetica, l’impianto di illuminazione, un impianto di irrigazione. Il bar del vicino circolo verrebbe gestito dal privato che si aggiudica la gara.

Afferma Regnicoli nella sua ricostruzione della procedura: “Dopo il primo bando andato deserto, ora il Comune riapre i termini mantenendone invariati i concetti. Attualmente vengono usati come spogliatoi di fortuna dei manufatti in pannelli di poliuretano e lamiera, che il dirigente del Comune Vincenzo Ballatori ha definito ufficialmente in precarie condizioni statiche e non a norma dal punto di vista della sicurezza e dell’igiene”.
La realizzazione di un nuovo spogliatoio però non è possibile in base alle attuali norme del piano regolatore per quella zona, definita “zona 13 verde pubblico quartiere Luciani”, dove come rileva il dirigente Ballatori in una nota ufficiale “sono previsti interventi di sistemazione a verde, anche sportivo, con volumetrie aventi una superficie non superiore a un centesimo della superficie dell’area libera interessata”.
Superficie che è di 9200 metri quadri, con l’attuale circolo Tofare che ne occupa 85. Pertanto sono disponibili solo altri sette metri quadri di ampliamento, del tutto insufficienti per fare nuovi spogliatoi.
Insomma, se si vogliono gli spogliatoi, il dirigente suggerisce al Comune la necessità di fare una variante urbanistica, oppure di prevedere nel nuovo piano regolatore in corso di elaborazione il recupero del volume dell’ex capannone militare nei pressi del circolo Tofare, installando gli spogliatoi all’interno.
Oggi come oggi, senza variante e senza nuovo PRG, le due operazioni non sono tecnicamente consentite, quindi niente spogliatoi, per ora.
Eppure il Comune ha riaperto i termini del bando. Afferma Regnicoli: “Non vorrei che intanto venga presentata un’offerta che si aggiudica la gara, e che la variante venga fatta fra qualche anno. Così facendo, ritengo che questo bando non darebbe le stesse possibilità a tutti i potenziali concorrenti. Ma si vede che l’amministrazione comunale ha troppa fretta di realizzare questo nuovo impianto nel Parco Tofare senza attendere i tempi lunghi della variante urbanistica. Ma così – è l’affondo polemico di Regnicoli – rischiamo di ritrovarci con un altro campo Squarcia che rimane abbandonato, oppure come i parcheggi dietro al tribunale che sono incompiuti come la Salerno-Reggio Calabria, oppure come le due rotatorie di Monticelli incomplete. Che premesse può avere una gara del genere? Non ci sono le premesse per fare qualcosa di positivo per la città, quindi chiediamo di azzerare il bando, i termini scadono il 29 giugno, di procedere alla variante, o come dice il dirigente alla programmazione nel piano regolatore di recuperare il volume del capannone militare. Insomma, il Comune si prenda una pausa perchè l’operazione è partita male”.

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