ASCOLI PICENO – ” Hanno vinto i giovani piceni, hanno vinto tutti coloro che sono tornati dalle università per poter esprimere il loro voto, ha vinto chi nonostante fuorisede si è impegnato per poter votare”. A parlare così dei suoi coetanei ascolani è Francesco Ameli, segretario provinciale Giovani Democratici .

Una campagna referendaria che ha visto i Giovani Democratici protagonisti anche nell’azione politica con iniziative sui referendum nel territorio, volantinaggi ed il concorso fotografico sull’acqua bene comune.

“Le giovani generazioni in massa si sono recate alle urne, cosa che non accade solitamente nelle tornate elettorali – dichiara Ameli, – ciò significa che il 25% degli elettori che non sono andati a votare per le politiche o comunali, si è recato alle urne per i referendum, dopo essere stato informato dai propri coetanei non necessariamente di persona, ma bensì attraverso la rete, soprattutto i social network come Facebook”.

” I giovani bisogno di politica – continua Ameli – e  hanno bisogno di idee e partiti credibili per far si che si possano impegnare, vogliono volti nuovi all’interno delle istituzioni, si muovono sulla rete e da li partono le  idee che circolano senza controllo e vogliono essere alla testa del cambiamento politico di questi anni.

Si respira aria nuova nel piceno, secondo Ameli, impegnato da circa tre anni nei Giovani Democratici, “un piceno – continua Francesco –  governato da una soffocante ed incapace destra, la stessa destra  che ha avuto una bocciatura delle loro leggi anche dai loro elettori, ma sta arrivando anche qui quell’onda arancione simbolo delle ultime elezioni milanesi e soprattutto dei Giovani Democratici, onda che deve trovare dialogo anche con il Popolo Viola , che ad Ascoli Piceno si è mobilitato fortemente per la campagna referendaria”.

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