ASCOLI PICENO –  Il cellulare ritrovato nei pressi di un campo di Folignano, in frazione Villa Pigna, è di Salvatore Parolisi. E’ lo stesso caporal maggiore dell’Esercito ad ammetterlo durante un’ intervista per la trasmissione Quarto Grado in onda su Rete 4 questa sera venerdì 17.

Salvatore Parolisi era stato visto da un testimone nel parco mentre faceva footing, e poi appartarsi dietro una struttura in cemento per raccogliere o depositare qualcosa. I Carabinieri giunti sul posto dopo la segnalazione, hanno trovato un telefonino. Si tratta del mobile con il quale il marito di Melania Rea, la donna di 29 anni scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco e ritrovata uccisa due giorni dopo al Bosco di Ripe di Civitella, in Provincia di Teramo, si sentiva con la sua amante, la soldatessa Ludovica di 27 anni.

Alla trasmissione condotta da Salvo Sottile l’uomo avrebbe detto: “il telefono è mio, volevo buttarlo e l’ho lasciato lì. Volevo chiudere il rapporto con lei“. Pare anche che Salvatore aveva già riferito di questa circostanza agli inquirenti che però sono giunti sul posto a recuperare l’oggetto soltanto dopo la deposizione del testimone, un uomo di 39 anni che si trovava anch’esso nel parco per fare sport.

In ogni caso il contenuto del telefonino, sul quale sono ancora in corso delle verifiche, non sembrerebbe riservare troppe soprese, dato che gran parte delle conversazioni erano già state riprese tramite i tabulati telefonici.

Intanto slitta ancora la deposizione della relazione sull’autopsia effettuata dal medico Tagliabracci sul corpo della donna. Doveva essere depositata entro questa settimana. Se dovesse stabilire con esattezza che il luogo dell’uccisione di Melania sia lo stesso in cui è stato ritrovato il cadavere, l’inchiesta passerebbe alla Procura di Teramo.

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