ASCOLI PICENO – Il Palabasket conosciuto meglio con il nome di Polivalente, dopo il furto subito più di un anno fa, era l’unica struttura a non avere ancora un defibrillatore. È stato proprio il sindaco Guido Castelli insieme all’assessore Massimliano Brugni a consegnare la nuova apparecchiatura salva vita al Presidente dell’Ascoli Basket Luigi Prevignano. Il nuovo defibrillatore automatico dal costo di 1700 euro,come spiega l’assessore allo Sport, oltre a dare una maggiore sicurezza ai genitori ma soprattutto agli atleti,  consente di migliorare la sopravvivenza complessiva e specifica in caso di arresto cardiaco e grazie a tecnologie sempre più avanzate è in grado di analizzare automaticamente il ritmo cardiaco fornendo quindi all’operatore tutte le indicazioni sulle azioni necessarie da intraprendere in caso di emergenza.

“Nel nostro territorio – sottolinea il sindaco Guido Castelli –  il sistema sportivo è un importante pezzo della politica sociale per questo dobbiamo mettere in sicurezza i nostri atleti”.

Su iniziativa dell’assessorato allo sport, il 118 dell’Asur ha organizzato un corso rientrante nel progetto “Ti abbiamo a cuore” per istruire sul corretto uso dei 16 defibrillatori collocati nei vari impianti sportivi comunali: palestra Forlini, palestra Squarcia, campo di calcio Ponticelli/Velodromo, campo sportivo Sgl Carbon, Pattinodromo/circolo Tennis Junior, Bocciodromo, campo di calcio Monterocco, campo di rugby Castagneti, campo di calcio Tofare, Piscina Comunale, Campo scuola di atletica leggera, palestra di atletica pesante, palestra Polivalente, circolo tennis Morelli, palestra Monterocco e palestra Ponticelli. Finora le persone abilitate all’utilizzo dei defibrillatori sono 115  e ogni anno nel mese giugno partecipano ad un corso di re-training per il rinnovo dell’autorizzazione.

“È molto importante la sicurezza sanitaria – conclude Luigi Prevignano, presidente dell’Ascoli Basket –  infatti quando il defibrillatore non c’era sapevamo che ne erano provvisti la piscina e il campo scuola. Come società esigiamo che i nostri atleti si sottopongano a visite mediche, ci sono infatti capitate situazioni di ragazzi molto preparati ma con problemi fisici che compromettevano le prestazioni sportive.”

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