ASCOLI CALCIO – Terminata da poco l’assemblea dei soci dell’Ascoli Calcio.  “C’è stata una ricapitalizzazione, domani presenteremo i documenti alla lega, lasciando un’appendice da sistemare entro la data dell’12 luglio”.- questo ha dichiarato all’uscita dalla sede di corso Vittorio Emanuele Guido Manocchio. Da capire dunque che cosa riguarda questa appendice: se cioè si corre il rischio di incappare in qualche penalità. Qualcosa si è mosso ma forse non a sufficienza per garantire all’Ascoli una iscrizione corretta al cento per cento. Difficile sapere a quanto ammonti la ricapitalizzazione e di conseguenza di quanto possono essere ripianati  i debiti e le fideiussioni (totale oltre 4 milioni) per regolarizzare l’iscrizione. Ora bisognerà capire come si pronuncerà la Lega di fronte alla documentazione presentata dall’Ascoli.

Insomma non  è chiaro se bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Forse se ne saprà di più domani quando la società, così è stato affermato, rilascerà dichiarazioni ufficiali.

Intanto però Manocchio ha parlato anche della proposta di acquisto avanzata dall’imprenditore farmaceutico Bellini. “Al momento è più che altro una manifestazione di interesse anzichè una vera proposta ufficiale. Ci sono 7-8 punti nel documento non accettabili perchè non vincolanti in alcun modo per la controparte”, precisando poi che la società “ha aperto non una porta, ma un portone” all’industriale farmaceutico.

Assente il presidente Roberto Benigni, all’incontro hanno preso parte, oltre a Manocchio, le figlie di Benigni Sabrina e Silvia, alcuni membri del collegio sindacale, e il notaio Nazzareno Cappelli uscito anzitempo senza tuttavia lasciare dichiarazioni.

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