ASCOLI PICENO – L’otto luglio sapremo se l’Ascoli Calcio si sarà iscritta regolarmente al prossimo campionato di Serie B o se avrà, da quel momento in poi, altri quattro giorni di tempo per farlo. Il 12 luglio rappresenta infatti l’ultima scadenza possibile per mettersi in regola con i docuementi necessari per l’iscrizione, pagando però inevitabilmente una “mora” per il ritardo che verrà tradotta sul campo con ben 4 punti di penalizzazione da scontare in campionato. E purtroppo quest’ultima ipotesi è la più probabile.

L’Ascoli Calcio ha depositato oggi (termine di scadenza) tramite il proprio commercialista Guido Manocchio e la figlia del presidente Silvia Benigni la documentazione relativa al prossimo campionato. Le carte, presentate presso gli uffici della lega di Milano e della Covisoc di Roma, non conterrebbero, secondo alcune voci, la famosa fidejussione necessaria bensì una richiesta rateizzazione dei contributi che, se venisse accolta, potrebbe far sperare in una iscrizione immediata.

Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, la società punterebbe direttamente alla scadenza della data inderogabile del 12 luglio. Era già stata fissata da alcuni giorni una seconda data, oltre a quella di ieri mercoledì 29, per una nuova assemblea dei soci che si terrà quindi il giorno 11 luglio.

Tutto questo senza considerare che la giustizia sportiva sta facendo le proprie valutazioni anche sulla vicenda del calcioscommesse, e che si esprimerà quanto prima. L’Ascoli teme che le vengano attribuite alcune responsabilità oggettive per il coinvolgimento di due suoi tesserati, Sommese e Micolucci, che avrebbero tentato di condizionare i risultati di Ascoli-Atalanta e Livorno-Ascoli, senza tuttavia riuscirci. Qualora la “combine” fosse andata in porto, l’Ascoli avrebbe perso le partite, risultando quindi oltremodo danneggiata e questo rappresenta un punto a favore per la società.

C’è però ancora un’altra partita, che è Ascoli-Livorno del 2009 terminata 2-3, che potrebbe rischiare di complicare la situazione e che vede coinvolto anche l’ex giocatore della Sampdoria e ora commentatore tv Stefano Bettarini. L’ex marito di Simona Ventura viene citato in una delle intercettazioni tra Erodiani e Parlato, due considerati dagli inquirenti della Procura di Cremona i registi di tutta l’organizzazione. Ecco lo stralcio di alcune intercettazioni. Parlato: “Tu come sei messo con quelli là di Lucca?… perché noi non siamo scemi… chi è che fa casino è proprio Tisci che è legato forte con…”. Erodiani: “… Betta”. Parlato: “Sì, e gli ha fatto fare pure Livo (Livorno) con l’Ascoli“.

Durante un interrogatorio Erodiani avrebbe inoltre affermato che in una circostanza era stato messo al corrente da Pirani che la partita era accordata affinchè finisse con il risultato esatto, quello che si è poi verificato.

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