ASCOLI PICENO – Come previsto, il Gip di Ascoli Carlo Calvaresi ha respinto la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa di Salvatore Parolisi. “Inammissibile nella forma e infondata nel merito”, così il giudice delle indagini preliminari ha motivato la respinta della procedura che nella sostanza chiedeva un riesame di  fronte ad un giudice terzo delle indagini scientifiche e degli accertamenti compiuti dal Ris e dal Ros sui reperti recuperati e su telefonini, computer e tabulati telefonici.

I legali di Parolisi, Biscotti e Gentile, chiedevano di accertare ora, luogo e dinamica dell’omicidio, e con la forma dell’atto irripetibile in contraddittorio che avrebbe valore di prova in un processo.

Contro la richiesta di incidente probatorio si erano espressi in maniera contraria anche la Procura di Ascoli e  l’avvocato Mauro Gionni, rappresentnte della famiglia Rea, asserendo che tutti gli esami erano già in corso e che entro breve si sarebbero avute le relazioni definitive, compresa quella dell’autopsia effettuata dal legale Tagliabracci sul corpo della povera donna ritrovata uccisa il 20 aprile al bosco delle Casermette di Ripe di Civitella da trenta coltellate, e per il cui omicidio è indagato il marito Salvatore.

Intanto parla per la prima volta ai microfoni dei giornalisti la soldatessa Ludovica. Alla trasmissione “Quarto Grado” l’amante di Parolisi, quella con la quale la storia va avanti da più tempo, afferma di non aver mai ricevuto minacce da Melania riguardo alla sua carriera. E sul caporal maggiore dell’esercito dice “Tutti sbagliano, e io i suoi errori li conosco bene, perchè anche a me diceva cose che poi non erano vere. Ma questo non vuol dire che  sia un assassino. Io ho la certezza che non sia stato lui”. Insomma secondo Ludovica la loro storia extraconiugale non avrebbe potuto costituire un movente per un omicidio.

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