ASCOLI PICENO –  Il Comitato composto dai genitori e dai docenti del Liceo delle Scienze Umane di Ascoli “E. Trebbiani” scende in campo contro il decreto Gelmini, che prevede una riduzione delle classi con una soppressione di quelle con meno di 30 alunni, e la conseguente  decisione dell’ufficio Scolastico Regionale che attribuisce soltanto otto classi prime per tutti gli indirizzi. In base a ciò, il Liceo Trebbiani si troverebbe costretto a rimodulare la distribuzione delle classi concedendo all’ indirizzo Socio-Economico del Liceo delle Scienze Umane una prima soltanto (due Liceo Classico, tre Liceo Linguistico, due Liceo Scienze Umane, una Liceo Scienze Umane indirizzo socio-economico).

In un documento inviato al ministro Gelmini, al sovrintendente regionale e tutte le autorità competenti si chiede di concedere le due classi.

“I ragazzi che hanno effettuato la preiscrizione sono oltre 40 “, si legge nel documento, “e il trend è in crescita”. C’è in pratica il rischio che oltre 11 studenti vengano distribuiti negli altri istituti.

“Verrebbe in questo modo negato il Diritto di Scelta e il Liceo delle Scienze Umane è anche l’unico in Provincia”- affermano.

Dalla loro part anche la Conferenza dei Capigruppo consiliari che “esprime la solidarietà istituzionale a favore della diffida-petizione così come formulata, e la ferma volontà a rappresentare il diritto inalienabile allo studio dei giovani studenti, vittime acclarate per la privazione di un diritto fondamentale della Costituzione: la scelta di studio”.

“La Conferenza dei Capigruppo consiliari chiede perentoriamente al Ministro Gelmini di garantire la scelta di studio dei ragazzi senza trincerarsi dietro l’ignobile strumento dei tagli, che innesca un rimpallo di responsabilità tra istituzioni ad esclusivo danno di inermi ragazzi  privati, a priori, della scelta del loro futuro”.

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