ASCOLI PICENO – Quattro ore. E’ stata questa la durata dell’interrogatorio del centrocampista Alex Pederzoli, indagato a piede libero nell’inchiesta ”Last Bet” condotta dalla Procura di Cremona e ora passata anche nelle mani di quella federale. Il calciatore, entrato alle 15 ed uscito intorno alle 19,30 negli uffici di via Allegri a Milano, avrebbe dichiarato la sua totale estraneità alle vicende legate al Calcioscommesse, negando qualsiasi rapporto con i protagonisti principali, ad esempio Pirani, infine avrebbe manifestato la sua totale estromissione nella presunta combine di Livorno-Ascoli, motivando la stessa con il fatto che lui fosse addirittura non convocato per la gara.

Il legale del regista, Massimo Diana, inoltre, ha dichiarato: “Abbiamo dato le nostre risposte e respinto ogni addebito. Non posso aggiungere altro, dato che siamo in un doppio silenzio stampa, sportivo e penale“. Tuttavia, ha escluso che Pederzoli possa ancora essere riascoltato da Palazzi e i suoi uomini: “Non credo. Vanno abbastanza spediti e non vedo il tempo per un nuovo interrogatorio”.

Domani sarà la volta di Vincenzo Sommese, mentre venerdì scoccherà l’ora di Vittorio Micolucci, che, nell’interrogatorio della Procura, è stato l’unico a tirare in ballo l’Ascoli Calcio, sostenendo, sempre secondo lui, che la società avrebbe messo fuori rosa l’allora capitano perché aveva sospetti che si vendesse le partite.

Sul fronte societario, infine, dopo l’uscita di scena, a questo punto definitiva, dell’industriale Francesco Bellini, sembra vicina l’iscrizione della squadra al prossimo campionato. Fondamentali le giornate di domani, 8 luglio, giorno in cui si pronuncerà la Covisoc sulla regolarità delle carte presentate lo scorso 30 giugno, e di martedì 12 luglio, quando, alle 19, scadrà l’ultimo termine per la definitiva iscrizione.

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