ASCOLI PICENO – Ritmo caraibico e non solo domenica 10 luglio alle 21.00 in Piazza del Popolo in occasione del primo Gran Galà della Danza Sportiva organizzato dall’ Associazione Tremenda Timba di Barbara Morganti e Maurizio Sorci, con la direzione artistica dei maestri e tecnici federali Gianni Forte e Barbara Pineto dell’Associazione Club Luana, in collaborazione con la Federazione Italiana Danza Sportiva, l’unica riconosciuta dal CONI per organizzare e normare lo sport della danza sportiva in Italia.

Circa 30 atleti, massimi esponenti di discipline rappresentative della danza sportiva, si esibiranno ballando liscio unificato, tango argentino, danze standard, latine, caraibiche e balli da sala: una coppia di bimbi, che si affacciano alla danza già dai 4 anni perché da quell’età ai 9 anni apprendono molto rapidamente ed in poco tempo possono già gareggiare – come chiarisce Maurizio Sorci – coppie di giovani dai 15 ai 18 anni, attuali campioni italiani in carica, tra i 19 e i 34 anni, massima espressione di questo tipo di disciplina, e coppie di età superiore ai 34 anni.

Presentano Valerio Rosa ed il tecnico e ballerino Armando Salastano, “non ci sono nè vallette né soubrette perché vogliamo dare una connotazione sportiva all’evento in cui il ballerino è anche atleta, si tratta di danza sportiva ai massimi livelli che è diversa dal ballo sociale, quello da locale o da sagra di paese, e dalla danza intesa in senso classico; l’idea è quella di mescolare discipline diverse così da fondere uniformemente cultura, sport e spettacolo” spiega Barbara Morganti.

Ad ingresso gratuito, con l’obiettivo di diffondere la cultura dello sport attraverso questa disciplina in forte crescita che ha avuto un incremento del 33% nelle iscrizioni, vantando oggi 110.000 tesserati agonisti ed amatoriali, e di creare eventualmente una vera e propria scuola di danza sportiva, attualmente assente nel nostro territorio, il Gran Galà della Danza Sportiva vuole essere anche un esempio di dedizione, costanza e sano agonismo per tutti i ragazzi: “I ritmi della gara sono impegnativi fisicamente e dimostrano quanto i giovani di oggi non siano sfaticati come si dice ma al contrario in pista sanno quello che vogliono e cercano di ottenerlo con determinazione, impegno e competitività veramente pulita, valore sportivo da sottolineare, per cui sono nemici in pista ed amici fuori dalla pista” precisa Barbara Morganti.

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