ASCOLI PICENO – La Procura di Ascoli avrebbe ottenuto una rogatoria internazionale per esaminare in California gli archivi telematici del social network Facebook ed esaminare i contatti o eventuali messaggi cancellati nel profilo di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito indagato per l’omicidio della moglie Carmela ‘Melania’ Rea. Intanto si apprende che le risultanze degli altri accertamenti non sono ancora disponibili, e che allo stato, dunque, non vi sarebbero elementi tali da giustificare un provvedimento cautelare a carico di Salvatore Parolisi.

Il caporalmaggiore dell’esercito indagato per l’omicidio volontario della moglie Melania Rea, è tornato ad Ascoli per riprendere il lavoro nella caserma ‘Clementi’, al Rav Piceno, dove ha svolto finora il ruolo di addestratore delle reclute. Il rientro era slittato di una settimana, dopo una lunga licenza. Non si sa ancora se Parolisi riprenderà lo stesso incarico, o se sarà destinato ad altri servizi. Per il momento comunque, secondo uno dei suoi due legali, l’avvocatoValter Biscotti, dovrebbe restare ad Ascoli. Il caporalmaggiore, prima della tragedia, aveva chiesto il trasferimento a Sabaudia.

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