OFFIDA – Incontriamo il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero ad Offida durante la recente Festa di Liberazione.

Onorevole Ferrero la politica italiana sembra non rispondere alle esigenze della popolazione, cosa sta succedendo? “Credo che da un lato ci sia un Governo che fa gli interessi delle classi possidenti e dall’altro fa i suoi di interessi. L’ultima vicenda relativa al fatto che Berlusconi faccia delle leggine per non pagare i suoi di debiti credo sia una cosa scandalosa. Prima va a casa e meglio è per tutti”.

Il neo segretario del PDL Angelino Alfano alla Festa della Libertà di Mirabello (FE) dichiara: “nel 2013 avremo ancora bisogno della leadership di Berlusconi”. Berlusconi è davvero così insostituibile per il PDL? “Senza Berlusconi non ci sarebbe il Pdl; il venir meno di Berlusconi determinerà una crisi della Destra Italiana. In fondo si sono affidati a lui e pagheranno i costi di una crisi quando questo smetterà di fare danni”.

Quindi secondo lei il Berlusconismo è sulla via del tramonto? “No. Sulla via del tramonto è Berlusconi ma il berlusconismo è molto di più. Faccio un esempio: le intercettazioni fatte alle madri che invitavano le figlie a vendersi ad Arcore rappresentano uno spaccato di un’Italia che non ha dignità e che pensa che basti arrivare alle grazie di un potente per avere qualche briciola. In questo senso il berlusconismo non finirà con Berlusconi e la sua sconfitta non basterà, poiché il male peggiore risiede proprio nel berlusconismo diffuso, difficile da abbattere”.

Sui fatti della Val di Susa, in relazione alle proteste degli ultimi giorni, il Ministro Maroni esprime preoccupazione per una nuova forma di terrorismo. Lei cosa risponde al Ministro? “Maroni è stato irresponsabile inviando duemila agenti sul posto come se fosse un problema di ordine pubblico e non politico. Da quelle parti c’è già un’autostrada, due Statali, una linea ferroviaria a doppio binario che va a Lione e tre elettrodotti. Usiamo quella che già c’è. Quello che non si capisce è perché lo Stato italiano dovrebbe spendere 15 miliardi di euro e devastare una vallata per 170 km di galleria con la movimentazione di materiali pericolosi come l’amianto. Usiamo questi soldi per far spostare meglio tutti i pendolari d’Italia. Siamo di fronte ad una follia per un’opera che costa tre volte il ponte sullo Stretto di Messina”.

La crisi occupazionale morde tenacemente anche il territorio del Piceno e la Manuli di Ascoli è l’esempio più emblematico. Una possibile soluzione? “Ai lavoratori in difficoltà dico che bisogna stare uniti e lottare perché o ci si fa sentire o quelli del piano di sopra continueranno a scaricare i costi della crisi sui più deboli. La speculazione finanziaria e gli esigui stipendi o pensioni hanno determinato una paurosa crisi dei consumi, degenerata poi nelle Casse integrazioni, mobilità e disoccupazione. Per uscire dalla crisi bisogna mettere la mordacchia al capitale finanziario. Bisogna redistribuire il reddito in maniera equa; a questo proposito noi proponiamo una tassa patrimoniale per chi possiede più di un milione di euro, e con quei soldi tagliere le tasse ai lavoratori, ai pensionati e dare un sussidio ai disoccupati. Bisogna, infine, fare delle politiche industriali: invece di spendere i soldi per la TAV o il Ponte sullo Stretto lo Stato dovrebbe investire soldi sulle energie alternative. Questo potrebbe creare occupazione su larga scala. Cosi come andrebbe fatto il riassetto idrogeologico del territorio considerato che ogni volta che piove c’è una frana. Inoltre, l’altra nostra proposta avanzata nell’ambito della delocalizzazione industriale, prevede la restituzione dei soldi che le aziende prendono dallo Stato, laddove queste decidano di investire altrove”.

Lo sviluppo dei rigassificatori è un tema di grande interesse Nazionale. A Falconara, in Provincia di Ancona, la mobilitazione contro questa ipotesi, oggi più reale che mai, è davvero molto ampia. “Sono assolutamente contrario perché pericolosi, e non servono affatto per il fabbisogno nazionale di gas, così come lo sviluppo delle centrali turbogas per esportare energia elettrica. Angela Merkel in Germania, che non è comunista, dice che entro il 2060 arriveranno all’ottanta per cento di energie alternative – e li non hanno il sole che c’è in Italia – mentre in Italia si continua a voler investire su opzioni energetiche arretrate, senza muovere un dito su energie che rispettano l’ambiente. Inoltre – questo voglio assolutamente sottolinearlo – i pannelli solari vanno messi sui tetti e non nei campi. Perché rendere aride intere colline quando ci sarebbe questa alternativa meno invasiva?

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