COLLI DEL TRONTO – Hotel Casale, mercoledì pomeriggio appena dopo pranzo. Il parco, il sole, un po’ di relax prima dell’inizio della “battaglia”. Da lì a poche ore gli atleti giunti nel Piceno per gli Europei di Ciclismo Juniores e Under 23 di Offida2011 saranno in piazza per la cerimonia inaugurale.
Si respira l’aria delle grandi occasioni, si respira concentrazione, voglia di ben figurare anche da parte delle nazioni con meno tradizione ciclistica.
E l’hotel Casale nella vicina Colli del Tronto è un po’ un punto nodale del dietro le quinte di questa rassegna. Vi alloggiano il segretario della Uec Roland Hofer, la giuria, alcuni tecnici, e ben cinque squadre Nazionali. C’è la Gran Bretagna, c’è la Svezia, e poi Irlanda, Belgio, Norvegia. Commissari di gara, cronisti della stampa specializzata. La sera del 13 luglio vi ha alloggiato anche il mitico Gianni Rivera, testimonial d’eccezione della cerimonia inaugurale.
Circa cento i ciclisti presenti, senza genitori a supporto. Tutti concentrati sulle gare, sulla dieta d’atleta. Pasta al pomodoro, frutta e verdura di stagione, risotti, fettine di manzo ai ferri, puree di patate. Per assaggiare le “toste” specialità picene ci sarà tempo, dopo le gare. Ora sono tutti in ansia per un circuito che si annuncia difficile e selettivo.
Nella ampia hall incontriamo una vecchia conoscenza dei Giri d’Italia professionistici nella seconda metà degli anni ’90, lo svedese Glenn Magnusson. Gentile e affabile, parla bene l’italiano visto che gareggiava con la squadra “Amore & Vita” con cui vinse tre tappe della corsa Rosa. “Partecipiamo con entusiasmo a questi Europei anche se il ciclismo è un po’ uno sport minore da noi. Ma l’appuntamento è comunque molto sentito dal team e dalla Federazione, eravamo qui anche l’anno scorso per i Mondiali”.
Magnusson non nasconde che c’è una certa ansia sportiva per la difficoltà del tracciato, già testata nel 2011.
“Sono strappi molto tosti e selettivi anche per i professionisti. I nostri ragazzi si impegnano davvero tanto, vogliono fare ciclismo nella loro vita, diventare corridori professionisti e girare l’Europa, fare le grandi corse a tappe, sognano il loro nome che arriva in alto. Il caldo di questa estate italiana non scalfisce le loro ambizioni”.
Magnusson conosce bene il Piceno, ci ha corso in passato in gare come la Tirreno Adriatico. Lo salutiamo riscuotendo i suoi apprezzamenti per l’organizzazione logistica dell’evento Offida2011 e facendogli il nostro in bocca al lupo sentito e caloroso.

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