ASCOLI PICENO – Una manovra che taglia fondi indispensabili per i ceti meno abbienti, toccando indiscriminatamente tutti i settori pubblici, compresi quelli che invece necessiterebbero maggiori investimenti come il Sociale. Questo in sintesi il pensiero del Pd locale sulla manovra governativa appena varata dalla maggioranza e approvata in parlamento.

“Da parte nostra c’è stata la disponibilità ad accorciare i tempi, come richiesto da Napolitano, – ha affermato l’onorevole Luciano Agostini – ma poi è chiaro che sulla manovra siamo totalmente contrari perchè questa comporterà tagli “lineari” del 20% su tutti i fronti, quindi senza fare differenze tra chi spreca e chi invece necessita di aiuti. La maggioranza conta di raggiugere il pareggio entro il 2014. La manovra sarà più leggera nei prossimi due anni, con un’incidenza di 20 miliardi, poi diventerà pesante nel terzo con 28 miliardi in un solo anno, in modo da scaricare tutto il peso sul prossimo governo”.

“Questo era il governo che non metteva le mani in tasca ai cittadini, – aggiunge Agostini – ma è stato ripristinato il ticket ospedaliero sul Pronto Soccorso (25 euro per tutti i codici) e sulle visite specialistiche (a partire da 10 euro)”. A tal proposito la Regione Marche avrebbe però proprio oggi detto un chiaro no al Ticket, che al momento rimarrebbe quindi sospeso. “Le Marche non ci stanno ad applicare il ticket sanitario previsto dalla legge di Bilancio dello Stato ed esecutivo da stamane”, ha affermato il governatore Spacca .

Insomma a livello generale sono molte le voci dalle quali il Pd prende spunto per contestare l’operato del governo.

Ma a livello locale, quali sono le ripercussioni della recente manovra? “Sono drammatiche per gli enti pubblici locali – spiega ancora Agostini -Vengono alleggeriti i tagli solo agli enti più virtuosi,  e per virtuosità si intende qualità e quantità dei servizi erogati e uscita dalle società partecipate. Trovo la cosa assurda: perchè mai dovrei uscire da una partecipata se questa funziona ed è in attivo, come ad esempio quella che gestisce il servizio idrico nel nostro territorio? Questa è un’altra mossa verso la privatizzazione, oltretutto all’indomani di un referendum con il quale il popolo si è espresso in maniera chiara”.

Per il segretario provinciale Antimo Di Francesco la manovra è ingiusta, iniqua e scarica tutto il peso sui ceti medio-bassi. Ci troviamo di fronte a un salasso di 70 miliardi. E’ il fallimento totale di Berlusconi, secondo il quale la crisi era solo psicologica. A livello locale poi questo governo è rappresentato da una giunta Celani che non riesce a realizzare interventi finalizzati allo sviluppo per incapacità amministrativa e  improvvisazione”.

Per il capogruppo in Provincia Emidio Mandozzi infine nel Piceno la manovra si ripercuoterà ulteriormente sul fronte scolastico, dove la riforma Gelmini ha già causato la riduzione di 300 unità tra insenganti e personale Ata nel prossimo anno, con il taglio delle classi che ha causato un sovraffollamento delle aule con oltre 30 bambini ciascuna nella maggior parte dei casi. Ma si ripercuoterà in maniera drastica anche sui Comuni, che dovranno togliere ad ogni famiglia 200 euro finora destinate all’assistenza scolastica per i disabili e agli asilo nido. Non è stata data priorità a famiglie e servizi sociali”.

Di Francesco, in qualità di segretario provinciale ha affermato che da parte del Partito Democratico verranno messe in campo tutte le inziative utili a sensibilizzare ed informare i cittadini su queste cose. Intanto però un incontro sulla manovra economica 2011 si terrà venerdì 22 alle ore 21 a Colli del Tronto presso il Parco per la pace, durante il quale oltre agli stessi Di Francesco e Agostini e al consigliere provinciale D’Angelo, interverranno anche due giovani esponenti del Pd nelle amministrazioni locali, Sara Moreschini e Fabio Straccia.

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