ASCOLI PICENO – Agenda piena per il PD nelle prossime settimane. L’obiettivo è quello di dare voce ai diversi volti dei territori montani in relazione alle gravose condizioni in cui versano; il tutto attraverso una serie di incontri di informazione e di ascolto organizzati in diretta sinergia con le varie sezioni di Partito dei luoghi di appartenenza. In tal senso alla conferenza stampa di sabato mattina, all’interno della sede PD in Piazza Simonetti 81 ad Ascoli Piceno , viene annunciata a gran voce la prima data in programma che sarà il 28 luglio 2011 alle 18:00 a Roccafluvione presso il ristorante “Il Grottino”, per la presentazione della nuova Legge Regionale sulla caccia e la proposta di regolamento per la gestione degli ungulati (in special modo i cinghiali) nelle Marche.

“La grande assente, al percorso di condivisione rispetto alle numerose criticità in cui versano le aree interne, è la Provincia di Ascoli Piceno” – un lapidario Antimo Di Francesco, Segretario Provinciale PD, apre l’incontro con la stampa – “che dovrebbe assolvere ad un ruolo di coordinamento di questi territori, specialmente nell’ambito delle infrastrutture, del lavoro, della viabilità e dei trasporti. Ma non ci sono state risposte concrete, soprattutto in un momento in cui l’attuale manovra finanziaria, che ha operato dei tagli importanti, ha aggravato ulteriormente la condizione di queste aree. In questo senso il PD vuole farsi interprete di esigenze specifiche dei territori in questione, dando loro una voce che non potrà non essere ascoltata dalle Istituzioni”.

Al monito di Di Francesco si associano gli esponenti delle sezioni del Pd delle varie comunità che all’unisono esprimono preoccupazione per le condizioni precarie dei loro territori. L’auspicio è quello di un lavoro di intesa tra i vari comuni delle aree interne – così come afferma Benedetto Pizioli Segretario PD della sezione di Acquasanta Terme – che esorta al dialogo comune proprio per cercare di stimolare l’attenzione delle Istituzioni. Alberto Antognozzi, Segretario della sezione di Comunanza, invita a dare un’attenzione particolare alla condizione di marginalità dei luoghi di montagna che più di altri hanno bisogno di essere ascoltati. “Grazie al PD stiamo trovando una coesione attraverso un programma di tavoli di trattative finalizzati alla discussione e dunque ad una risoluzione celere dei problemi. Confido, inoltre, nella Regione Marche dove lo stesso Presidente Spacca si è speso qualche mese fa per un progetto in tal senso.”

“Le aree interne – continua Giovanni Borraccini Segretario della Sezione di Rotella – rappresentano una risorsa naturalistica, ambientale soprattutto per il turismo socio-eno-gastronomico per la provincia di Ascoli, dove l’agricoltura è l’elemento essenziale di sussistenza pro capite. Inoltre è importante sottolineare che le aree montane rappresentano quasi l’ottanta per cento dell’intero territorio provinciale, di conseguenza averne una buona gestione rappresenta un imperativo fondamentale. Per questo servono ovviamente delle risorse, ed è qui che debbono intervenire le Istituzioni, sia a livello locale che Nazionale”.

Eugenio Trivelli, membro della sezione Provinciale del PD di Comunanza, sottopone il problema della viabilità: “ Comunanza è un territorio che dispone anche di strutture produttive, ed in questo senso molti lavoratori che vengono dal mare o dall’intera vallata avrebbero bisogno di un supporto logistico alternativo ai propri mezzi privati. Un paio di anni fa, insieme all’Assessore Maroni della Provincia di Ascoli Piceno, avevamo già sviluppato un progetto legato alla creazione di un servizio autobus che attraversasse l’intera zona fino al mare. Poi però si è bloccato”.

Anna Casini, Coordinatrice delle Aree Montane, conclude l’incontro ricordando l’appuntamento del 28 luglio 2011 di Roccafluvione, in cui, al ristorante “il Grottino” alle 18:00, sarà presentata la nuova norma Regionale sulla caccia: “in questa occasione parleremo del fenomeno dei cinghiali, una risorsa del territorio ma anche un problema per l’agricoltura”. La coordinatrice Casini rivendica, infine, l’inevitabile effetto dello spopolamento delle aree interne, causato dalla mancanza di servizi che costringono intere famiglie ad optare una scelta di vita in zone diverse: “Dobbiamo rendere visibile la montagna, ed il PD ha percepito quello che non viene percepito dalle Istituzioni”.

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