ASCOLI PICENO – L’attesa si allunga. Erano previsti per la tarda mattinata di lunedì i deferimenti della Procura Federale in merito all’inchiesta sportiva sul calcioscommesse, che riguarda da vicino l’Ascoli e i suoi tifosi. E, invece, la stessa Figc ha fatto sapere da poco che l’ufficialità degli stessi dovrebbe tardare di alcune ore, forse rinviandola a domani. Il motivo sembrerebbe dato dalla grande quantità dei documenti di notifica in mano al Procuratore Palazzi e ai suoi uomini.

Ovviamente il ritardo non intaccherà il programma dell’inizio della nuova stagione. Domani, al massimo, si sapranno le richieste di Palazzi, entro cinque o sei giorni le rispettive difese degli imputati studieranno le mosse e presenteranno la propria documentazione da esporre per i primi di agosto, quando inizierà il processo sportivo di primo grado, il quale avrà un procedimento accelerato per permettere di arrivare in tempo alla data cardine: l’11 agosto, giorno in cui verranno stilati i calendari della Serie Bwin 2011/2012.

Riguardo alla società bianconera, si sa già a quali rischi è esposta: il coinvolgimento di tre tesserati (Sommese, Micolucci e Pederzoli), anche se il terzo solo nei panni di indagato a piede libero, nell’inchiesta penale della procura di Cremona potrebbe procurare un addossamento di responsabilità oggettiva alla società, seppur mitigata da un non indifferente particolare: le combine escogitate dagli stessi tesserati all’Ascoli erano volte a penalizzare la stessa società, e non viceversa. Difficile, quindi, che la Procura federale possa trasformare una vittima in carnefice. Anche se, a tal proposito, è significativa l’interpretazione degli interrogatori di Vittorio Micolucci che, secondo indiscrezioni, avrebbe in un primo momento, salvo poi rettificare il tutto, tirato in ballo la società di Corso Vittorio Emanuele.

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