ASCOLI PICENO – Arriva in consiglio comunale l’atteso giorno dell’Sgl Carbon. È stato infatti approvato, nella giornata di mercoledì 27 luglio , il programma di riqualificazione urbana dell’area dell’ex complesso industriale.

Il piano di recupero urbano (Pru) stabilisce la nuova perimetrazione dell’area ex Carbon per procedere inizialmente alla bonifica dell’area a carico dei nuovi proprietari, il consorzio di imprese Restart, provvedendo poi alla riqualificazione urbanistica per far sì che il sito diventi un vero e proprio centro di interesse socio economico con nuove attività e nuovi posti di lavoro oltre a spazi verdi, nuove residenze e la creazione di un innovativo polo scientifico tecnologico.

“E’ una delibera importante – sottolinea Luigi Lattanzi, assessore all’Urbanistica –  un argomento di rilevanza strategica per la città. Per tanto tempo si è riunito il tavolo di concertazione e la prima vera svolta c’è stata con l’avvento della Restart, società fatta esclusivamente da imprenditori ascolani”.

Per conoscere il costo complessivo dell’operazione bisognerà aspettare il mese di agosto quando la Restart presenterà il progetto definitivo di bonifica che verrà sottoposto all’approvazione del consiglio entro ottobre.

Non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione che per bocca del consigliere Marco Regnicoli (lista L’Alveare) ha esternato tutte le preoccupazioni per quanto riguarda il costo complessivo della bonifica e il piano industriale della Restart. Malumori accentuati anche dalla mancanza di risorse dato che quelle pubbliche non sono mai pervenute ed i fondi promessi dall’ex Ministro Scajola non si sa dove siano finiti, aggiunge Regnicoli.

La delibera è stata approvata con immediata eseguibilità da maggioranza e opposizione con la sola astensione dell’Udc.

Infine hanno destato stupore le dimissioni presentate dal consigliere Valeriano Camela che, dopo sedici anni di attività politica in consiglio comunale, ha deciso di lasciare l’incarico a seguito della sua elezione in Regione nel 2010, passando il testimone all’ex assessore Achille Marcucci. Una decisone in controtendenza che va sicuramente elogiata in quanto è il primo esponente eletto all’Arengo a rinunciare alla doppia poltrona per svolgere al meglio il suo nuovo incarico.

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