dal settimanale Riviera Oggi Estate numero 880

ASCOLI PICENO – Riviera Oggi Estate continua ad occuparsi di turismo piceno sentendo opinioni e proposte dei protagonisti. Dopo le interviste agli assessori al Turismo di San Benedetto e di Martinsicuro è la volta di quello di Ascoli, Cesare Celani.
Lei è stato in carica anche in amministrazioni precedenti, ma con il sindaco Guido Castelli quale obiettivo principale si è prefissato e a che punto siamo?
“La città di Ascoli da diversi anni sta cercando di rielaborare il proprio appeal. La prima cosa da fare era operare nel campo dei servizi: abbiamo messo tre proprietà del Comune a disposizione per realizzare tre strutture ricettive d’eccellenza. Ma si è innescata anche una macchina virtuosa per quello che riguarda le strutture extra alberghiere, come i Bed and Breakfast che oggi costituiscono gran parte delle strutture ricettive del territorio. Altra situazione legata all’appeal è quella dei servizi commerciali: negli ultimi anni sono stati avanzati diversi progetti, come quelli dei centri commerciali naturali al’aperto, che sono riusciti ad ottenere diversi fondi da Regione e Comunità europea permettendo ad alcuni esercizi commerciali di risparmiare fino al 40% sulle spese di ristrutturazione”.
Come sono i dati di presenze, residenze e afflussi nel territorio comunale, che percentuale rispetto agli altri anni?
“Oggi registriamo 90 mila presenze l’anno. Certo è un dato piccolo rispetto alle località costiere che hanno flussi molto più elevati per via del turismo balneare, ma se consideriamo che dieci anni fa eravamo a meno della metà, il dato non può che essere positivo. Rispetto alle località rivierasche poi il nostro è un tipo di turismo diverso per cui i soggiorni sono di due, massimo tre giorni, legati ad eventi particolari. Tra questi poi si registra un evidente aumento degli stranieri, che in rapporto forse sono anche più degli italiani”.
A quale target turistico pensate di rivolgervi?
“Puntiamo a diversi turismi. In questo momento non possiamo permetterci per così dire di scremare. Abbiamo ampi margini di crescita e potenzialità ancora inespresse, perciò inevitabilmente puntiamo al numero e alla quantità. Cerchiamo quindi di presentare diversi tipi di offerte. Di sicuro non puntiamo sulla stagionalità ma su tutto l’anno. Questo grazie ad una serie di eventi come ad esempio il Fritto Misto da un punto di vista enogastronomico, Settembre in Musica per quello che riguarda la cultura, Gioielli Piceni per quello che concerne l’artigianato locale, oltre ovviamente alle manifestazioni estive della Quintana, della Lirica e di tutto il cartellone di eventi che si terranno in Piazza del Popolo. Cerchiamo anche di puntare su alcune eccellenze come le mostre ospitate al nuovo Forte Malatesta”.
I tagli della finanziaria quanto rischiano di compromettere il suo lavoro?
“Nell’attuale bilancio ancora non possiamo risentire della recente manovra. Certo, la situazione è difficile, quindi bisogna essere molto più attenti alle spese, ottimizzare il tutto. Ma un bravo amministratore è colui che riesce a lavorare con quello che ha. Con molte risorse a disposizione sarebbero bravi tutti”.
La pratica Unesco: molte polemiche, c’è o ci sarà mai qualche concreta speranza?
“Non bisogna illudersi. Bisogna dire che l’Unesco negli ultimi anni sta centellinando i riconoscimenti, perciò è questo il principale problema. Conosco bene la situazione, meglio di molti altri che parlano senza sapere molte cose (il centrosinistra contesta la mancata presentazione di pratiche serie, ndr). Anni fa feci il giro di molte città che hanno ottenuto questo riconoscimento, allora eravamo molto più indietro, oggi qualcosina si è mosso e siamo ad un punto. Ma non dobbiamo cullarci troppo su questa idea. Anche perché per il turismo influiscono in maniera fondamentale anche altre cose a livello promozionale, come ad esempio il fatto che Usa Today ci abbia inserito tra le dieci città italiane da visitare assolutamente. Per quello che riguarda la promozione turistica è fondamentale anche il tam tam tra le persone, uno va in un posto perché un amico o un familiare gliene ha parlato bene”.
Promozione di un “brand” Piceno o Ascoli pensa di agire indipendentemente?
“Se Usa Today ci ha inserito in quella graduatoria speciale non è perché Ascoli ha agito da sola, ma grazie ad una campagna promozionale a livello regionale. C’è bisogno di sinergia tra i vari Comuni. Fino ad alcuni anni fa non c’era questa mentalità e ci si faceva quasi la guerra. Ora non possiamo fare cose diverse da quelle che fa la Regione o la Provincia. Le amministrazioni locali dei centri più piccoli poi devono collaborare con quelle dei Comuni più grandi. Bisogna collaborare poi anche per iniziative concrete come ad esempio l’accordo con Jesi che abbiamo fatto per la lirica unendo eccellenze locali come il nostro cantante lirico Vitelli e il coro del Ventidio Basso, e riuscendo ad ottenere risultati importanti con produzioni di livello come l’Otello che sarà allestito in piazza del Popolo il 29 luglio”.

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