ASCOLI PICENO – Oggi, martedì 2 agosto, alle ore 18.30, in via Colombo, dietro il Tribunale, sono stati presentati i risultati degli scavi archeologici che negli ultimi mesi hanno permesso di riportare alla luce tre domus romane, peraltro già intercettate durante gli scavi per la costruzione del Tribunale nel 1957 e che avevano riservato la scoperta del giovane/vecchio, il magnifico mosaico oggi custodito presso il Museo Archeologico.

“Ancora un importante tassello è stato posizionato dall’amministrazione comunale nel rinnovo e creazione di una città attenta ai suoi tesori e sempre più appetibile per i turisti – ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Guido Castelli – i frutti del lavoro e la metodologia applicata per la prosecuzione di lavori di ristrutturazione di edifici, scavi, riordino e costruzione inizia a dare i risultati previsti in fase di progettazione”.

Oltre alle 3 domus, gli scavi hanno riportato alla luce altre strutture tra le quali, un muro di contenimento della collina sovrastante le case, alcuni ambienti di servizio e muri con tracce di decorazione.

Ma hanno anche dato alcune preziose indicazioni sull’abbandono di queste case nel momento in cui l’impero romano cominciava a vacillare.

Per quello che riguarda gli scavi, la sovrintendenza ha chiesto ed ottenuto, come previsto dalla legge, di vigliare sui lavori di ampliamento della parte carreggiabile e di realizzazione di nuovi parcheggi iniziati due anni fà , visto che c’era già il forte sospetto che in quella zona sarebbero potuti emergere resti importanti. Si è proceduto quindi con gli scavi archeologici nella parte a ridosso del colle dell’Annunziata.

Ora, soprattutto attraverso il rinvenimento di importanti parti di intonaci e di pavimenti, si potrà realizzare anche una ricostruzione virtuale degli interni delle ville romane; una di queste, quella posizionata più ad est, sembrerebbe anche di grandi dimensioni. Purtroppo i lavori per la strada e per i parcheggi difficilmente permetteranno altri scavi ed il probabile rinvenimento, in direzione ovest, di altri importanti resti.

Durante i lavori eseguiti  nel dopoguerra, infatti, per la realizzazione di Via Colombo e del Palazzo di Giustizia, vennero rinvenuti parti di un Peristilio di dimensioni particolarmente ampie, il che fa pensare che scavando ancora, in direzione Porta Romana, potrebbero trovarsi resti di una villa ancora più grande delle altre. Probabilmente non tutte le mura e le pavimentazioni potranno rimanere scoperte, a causa delle difficoltà e dei costi di mantenimento, ma rimarranno comunque visibili le parti più importanti e significative.

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