ASCOLI PICENO – Riceviamo e di seguito pubblichiamo una lettera dei consiglieri Valentia Bellini e Emilio Pignoloni del partito democratico  e di Silvia Parlamenti della lista la Primavera di Ascoli, in merito alla manifestazione Wild Ascoli che si è svolta dal 5 al 7 luglio ai giardini Colucci e ha visto l’esposizione di oltre 150 animali esotici.

“La mostra mercato “Wild Ascoli” tenutasi alcuni giorni fa presso i giardini del Colucci (una sorta di minizoo a cielo aperto con stand e bancarelle degne della peggiore fiera paesana) è l’ennesimo, e particolarmente grave, esempio della sciatteria e della rozzezza con le quali l’Amministrazione Castelli sta governando questa nostra città, afflitta da problemi che richiederebbero una guida ben più seria e responsabile.

Davvero scandaloso è, prima di tutto, il prezzo che i cittadini ascolani hanno dovuto pagare per questa pseudorassegna: la Giunta ha deliberato di prelevare 15,000 euro del fondo di riserva per sostenere le spese di allestimento del non meglio identificabile “Centro di Educazione Ambientale BorgoTaverna Piccinini” quando il fondo di riserva, lo ricordiamo, deve essere utilizzato – come del resto si capisce dal suo nome- per situazioni di emergenza e non programmabili!
Non solo: gli ascolani hanno dovuto sborsare 5.00 euro per il biglietto d’ ingresso per poi, volendo, tirar fuori altri soldi per panini, cioccolata e “souvenir”.

Come se non bastasse, alcune settimane fa, era circolata tra i commercianti della città una lettera su carta intestata del Comune che, in un italiano approssimativo, chiedeva sostegno economico agli esercenti per questa manifestazione descritta come epocale.

Insomma: agli ascolani, per una mostra di dubbia qualità, sono stati chiesti soldi in tre modi diversi, sia pubblici sia in forma privata.

Molto meglio è andata, invece, all’associazione Centro di Educazione Ambientale che ha incassato tutti i 5 euro del biglietto, a fronte di spese tutte a carico del Comune.

Se a ciò aggiungiamo le denunce delle associazioni animaliste sul maltrattamento delle povere bestie costrette ad uno stretto serraglio in mezzo a rumori e al caos della fiera paesana e il trattamento che l’assessore all’ambiente Travanti avrebbe riservato (ma su questo, come per il resto, ci riserviamo di chiedere diretto riscontro al Sindaco tramite un’interrogazione) agli animalisti presenti, apostrofati con parole sprezzanti, e mandati via in malo, crediamo di aver fatto il pieno.

Una cosa appare chiara: da questa manifestazione la comunità ci ha solo rimesso, in termini di soldi, per l’infima qualità del “servizio” ricevuto, per la poca credibilità dei suoi rappresentanti.
Queste sono le idee e le modalità usate dal Sindaco Castelli per rilanciare il Centro Storico e in generale l’offerta culturale e ricreativa di Ascoli?

Non è la prima volta che denunciamo questa inquietante anomalia: un Comune Capoluogo che spende fior di energie per sostenere iniziative private, degne di uno sperduto paesello negli anni 50, di cui sfugge l’interesse pubblico e la trasparenza sull’affidamento degli incarichi ma restano evidenti i vantaggi per alcuni.

Da mesi dalla giunta Castelli non arrivano che iniziative di basso profilo e di corto respiro. E’ lo stile che ha caratterizzato, ci sembra, anche la gestione della notte bianca su cui nei prossimi giorni l’opposizione chiederà conto sia in termini di qualità e trasparenza dell’ organizzazione, sia di rientro (non solo economico) per la comunità intera”.

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