ROMA – L’Ascoli resta a -6. La sentenza d’appello della Corte di Giustizia federale ha ribadito le decisioni prese in primo grado dalla Disciplinare. Una notizia che farà certamente discutere in casa bianconera, ma che in molti obiettivamente si aspettavano. Confermata anche l’ammenda di 50mila euro. Respinto dunque il ricorso presentato dall’avvocato Enzo Proietti, il quale si era dimostrato battaggliero alla vigilia, nonostante il risicato tempo a disposizione (appena cinque minuti) per esporre le proprie difese.

Di novità invece ce ne sono eccome per il Benevento, che dai 14 punti di penalità chiesti inizialmente da Stefano Palazzi è passato prima a 9 ed ora ulteriormente a 6. In Serie A nessuno sconto per l’Atalanta e per il suo capitano Cristiano Doni, mentre per Thomas Manfredini, l’altro nerazzurro indagato, è scattato a sorpresa il proscioglimento. Confermati i 5 anni con proposta di radiazione per Marco Paoloni, Vincenzo Sommese, Antonio Bellavista e Giuseppe Signori.

A questo punto la prossima tappa potrebbe essere per tutti il Tnas del Coni o l’Alta Corte di Giustizia Sportiva.

Ma sull’Ascoli pende pure un’altra spada di Damocle, relativa alla futura penalizzazione per la tardiva iscrizione al campionato di Serie B 2011-2012.

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