ASCOLI PICENO – Ennesimo “disappunto” da parte dell’Ascoli  in seguito alla sentenza di secondo grado sul Calcio Scommesse che conferma la penalizzazione di 6 punti, da scontare nel prossimo campionato di B, e l’ammenda di 50 mila euro. Il club, mediante il sito ufficiale, riafferma dunque “lo stupore riguardo la decisione assunta dalla Corte di Giustizia Federale che, confermando le sanzioni del giudice di primo grado, ha mantenuto la penalità nei confronti della Società, assolutamente estranea ai fatti, danneggiandola ulteriormente attraverso l’applicazione schematica del principio dibattuto e fortemente contestato della responsabilità oggettiva”.

Quale sarà quindi il prossimo passo dei bianconeri? “Considerando la decisione una grave ingiustizia e un’errata applicazione del diritto, l’Ascoli Calcio proseguirà ancora con più forza e determinazione davanti agli ulteriori gradi per ottenere una sentenza che la veda definitivamente esente da ogni responsabilità e che ponga anche fine all’automatismo del principio della responsabilità oggettiva”.

A questo punto la futura tappa potrebbe essere – come detto –  il Tnas del Coni, ovvero il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport. In alternativa, ma l’ipotesi appare poco percorribile, ci sarebbe l’Alta Corte di Giustizia Sportiva.

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