ASCOLI PICENO – In piena presentazione di Andrea Soncin e prima che i giocatori bianconeri scendessero in campo per l’allenamento, una decina di sostenitori del Picchio del gruppo Ascoli Piceno Ultras è entrato martedì pomeriggio negli spogliatoi del Città di Ascoli per avere un incontro con il tecnico Castori e il capitano Di Donato, alla presenza del team manager De Matteis. L’incontro, durato circa mezz’ora, è dovuto a seguito delle polemiche per il caro biglietti, riguardanti sia gli abbonamenti che i prezzi delle singole partite.

“Noi non vogliamo contestare a priori la società – spiegano al termine del summit – ma se ci chiedono di sborsare 225 euro per un abbonamento e 18 per un singolo biglietto per andare in curva, allora ci sentiamo presi in giro. Abbiamo gli abbonamenti più costosi della serie B, addirittura più di qualche squadra di serie A come il Siena. E pensare che a Roma, un abbonamento in curva costa 240 euro. Senza dimenticare – proseguono gli Apu – che sono anche state tolte le categorie di ridotti“.

A Di Donato e a Castori, dunque, il compito di chiedere alla società un ridimensionamento dei prezzi, vista anche la crisi in cui versa il territorio: “Abbiamo chiesto loro di prendere una posizione decisa, altrimenti cesserà il nostro incitamento. Devono far capire a chi di dovere che così non si può andare avanti”. Ma già per sabato, i tifosi hanno in mente di disertare l’incontro con il Torino se niente cambierà. ” Non ci presenteremo a questi prezzi, né ora né mai. Seguiremo la squadra e faremo sentire la nostra voce negli allenamenti”. Infine la precisazione: “Noi quest’anno non volevamo contestare la società, visto che sta mettendo su una buona squadra, nonostante il rospo da inghiottire delle penalizzazioni per i pagamenti. Ma ce lo hanno costretto loro. Noi non siamo nè per Bellini, né per Palatroni. Noi siamo per chi fa il bene dell’Ascoli“.

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