ASCOLI PICENO – Ora che è arrivata anche l’ufficialità, Andrea Soncin può iniziare a parlare da bianconero. Quel bianconero che il ‘Cobra’ aveva lasciato con il numero 99 sulle spalle, lo stesso che avrà in questo suo ritorno nel Piceno. “Visto che mi ha portato fortuna non lo abbandono, e lo confermo anche per quest’anno”.

L’attaccante, presentato martedì alla stampa prima dell’allenamento ha avuto un ritorno travagliato, che non finiva mai, ma alla fine i suoi estimatori lo hanno festeggiato, con tanti messaggi di affetto. “I tifosi sono stati uno dei tanti fattori che hanno motivato la mia scelta. Così come mi ha fatto piacere ricevere la chiamata del presidente Benigni, il quale mi ha trasmesso fiducia. L’ho sentito voglioso e determinato e mi ha spiegato che la volontà è costruire qualcosa di importante”.

Qualcosa di importante per l’Ascoli, ma anche per Soncin, reduce da una stagione non proprio fortunata: “Avevo bisogno di un rilancio personale e qui c’è l’ambiente ideale. E’ una doppia sfida: quella di salvarci nonostante le tante difficoltà e quella di fare meglio a livello individuale.”

Con Soncin, l’attacco bianconero diventa sulla carta tra i più completi e pericolosi degli ultimi anni. “Bisogna vedere quale sarà il verdetto del campo. Conosco gli altri, sia Romeo, che è stato molto sfortunato finora, sia Beretta, sul quale si dice un gran bene. Poi c’è Papa Waigo che lo conoscono tutti. E’ un gruppo giovane, e noi che siamo esperti, anche se pochi, abbiamo maggiori responsabilità“.

Soncin arriva a titolo definitivo con un contratto biennale. Solo prestito, invece, e a sorpresa, per Andrea Giallombardo, trasferitosi al Grosseto.

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