ASCOLI PICENO – La rimonta subita al ‘Del Duca’ col Torino è ancora fresca in mente, ma l’Ascoli che scenderà al ‘Barbetti’ di Gubbio in serata sarà diverso, nel corpo e nell’anima. Nel corpo, perché diversi protagonisti dell’esordio di tre giorni fa sono assenti o in dubbio. Nell’anima, perché in dieci mesi di gestione Castori, quasi mai la squadra ha regalato ai tifosi due prestazioni negative consecutive. E infatti, nella terra che ha visto nascere Federico da Montefeltro, e crescere San Francesco, sarà battaglia vera, come lo stesso mister conferma.

“Loro sono all’esordio di fronte ai propri tifosi, e, visto che mancano tanti anni dalla serie B, ho detto ai miei che ci aspetterà un clima non caldo, caldissimo. Ma io sono felice, è l’ambiente che fa per noi“. Felice per ciò che lo circonda, dunque, ma meno, molto meno per quello che ha a disposizione. Squalificato Gazzola, Beretta in Under 20, e con gli acciaccati Papa Waigo, Romeo e Andelkovic, non proprio il massimo per rifarsi di una sconfitta. “Siamo un pò contati, soprattutto in difesa. Vedremo”. Non si escludono novità tattiche, dunque. Probabile, invece, l’esordio di Papa Waigo o Soncin dall’inizio.

Per i rossoblù di Pecchia (per lui 6 presenze col Picchio nel 2006), invece, si va verso la conferma del 4-2-3-1 visto nella sconfitta di Grosseto, con Daniel Ciofani, fratello del Matteo bianconero, unica punta. In panchina un altro ex, Ettore Mendicino, che con 3 gol e sei punti procurati è stato tra gli artefici della salvezza dello scorso anno. Fischio d’inizio del signor Mariani di Aprilia alle 20,45.

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