GUBBIO – Chi di corner ferisce, di corner perisce. Con un colpo di testa a 5′ dalla fine Alessandro Sbaffo regala i primi tre punti stagionali all’Ascoli e consente di espugnare, dopo una fatica ad un certo punto inimmaginabile, il campo di un Gubbio inesperto ma grintoso. Dopo lo 0-2 subito nei primi 12′, infatti, gli uomini di Pecchia si ritrovano nella ripresa e colpiscono approfittando di due generose marcature in area bianconera: prima su punizione, quindi su corner, ne approfittano prima Mendicino poi Ciofani pareggiano quasi inaspettatamente vista la diversità tecnica tra le due squadra: tuttavia, era la conseguenza giusta di un rilassamento generale dei bianconeri, troppo superficiali, come dirà poi a fine gara lo stesso Castori. Soncin, Parfait e Sbaffo, infatti, hanno avuto tra i loro piedi più volte la palla del ko. Una lezione da prendere e sfruttare per le prossime gare.

In sala stampa arriva mister Fabrizio Castori, che analizza la gara: “Abbiamo avuto qualche leggerezza di troppo, sia a centrocampo perdendo troppe palle, sia in attacco concludendo con superficialità. Troppi morbido, visto che c’era da aspettarsi una loro reazione”. Tuttavia il mister trova una giustificazione a questo calo della ripresa: “La squadra è giovane e ci sta il rilassamento generale. Abbiamo corso fino all’ultimo  e non ci siamo persi d’animo. I gol sono nati dalle combinazioni dei due esterni offensivi e questo è sintomo della crescita della squadra”. Riguardo i gol presi, entrambi a difesa schierata, Castori dice: “Non sono preoccupato, è solo una delle conseguenze del calo di concentrazione. Poi il secondo è nato da un rimpallo. Le palle inattive sono risorse preziose per tutte le squadre”. Infine uno sguardo al mercato, con le prime parole sul quasi ufficiale arrivo di Filippo Boniperti dalla Juve: ” Ne prendo atto, onestamente non lo conoscevo, ma se è come il nonno… In ogni caso ci serve un terzino.”

Il tecnico del Gubbio, Fabio Pecchia, dice, invece, di uscire dall’incontro “arrabbiato ma fiducioso. Arrabbiato perché ci siamo distratti e rischiavamo l’imbarcata. Fiducioso perché nonostante le tante difficoltà, come cambiare per intero la difesa titolare e non aver avuto per 40 giorni la squadra al completo, avevamo reagito e avevo creduto al pareggio. Poi se l’arbitro fischia il rigore su Ciofani sarebbe stata tutta un’altra gara. Non è stata una bella serata neanche per lui”.

Avrebbe preferito segnare sabato, giorno del suo compleanno e davanti ai suoi tifosi, ma Alessandro Sbaffo, match winner di Gubbio, è soddisfatto, anche se “avrei preferito non soffrire ed evitare quei venti minuti di follia. I due gol sono la giusta punizione per le nostre leggerezze. In questa bolgia è difficile giocare e credo che molte squadre lasceranno qui diversi punti. Per fortuna la nostra squadra ha nel dna di non mollare mai e lottare fino alla fine. Il gol negato a Romeo? Beh, è ridicolo far finire la gara in questo modo, con l’attaccante lanciato a porta vuota”.

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