ASCOLI PICENO – Tutti pazzi per Andy Warhol! Sono infatti 6500 i biglietti venduti per la mostra del genio della Pop Art, dal 21 luglio al 2 settembre a Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo.

“Abbiamo deciso di tirare le somme di questa mostra prima che finisca, in modo tale da dare agli ascolani la possibilità di vederla nei due giorni che restano prima della chiusura della stessa” ha dichiarato il sindaco Guido Castelli nella conferenza svolta ieri, 31 agosto, presso il Palazzo Arengo in Piazza Arringo, aggiungendo che “la vera sfida della crisi odierna è affrontarla con le proprie competenze; è possibile trovare soluzioni ed avere risultati non piangendosi addosso ma investendo in eventi, cultura e spettacoli, con iniziative simili a questa che ha prodotto risultati straordinari”.

“Aspiravamo alla vendita di 2/3 mila biglietti al massimo – dice Guerrino Ottavi – presidente dell’associazione artistica locale ideatrice dell’evento “Cretto”, basandoci anche su quella nell’arco di tre settimane dei 2100 biglietti della passata mostra Chagall – Licini, fermo restando la diversità della location perché il Polo Sant’Agostino non ha la stessa risonanza di Piazza del Popolo, ma le nostre aspettative sono state di gran lunga superate da questi risultati, credo senza precedenti ad Ascoli”.

Dati statistici rilevano che la metà dei visitatori è costituita da stranieri, prevalentemente olandesi, inglesi e statunitensi, seguiti da belgi e francesi, a dimostrazione che questo turismo non è legato alla balneazione ma si tratta di persone che, visitando Roma o altre importanti città italiane, si sono spinte fino al nostro territorio.

La mostra, aperta anche la sera tanto che il boom delle presenze è stato registrato proprio dalle 22:30 alle 24, segna inoltre un avvicinamento del mondo giovanile all’arte contemporanea, essendo il 50% dei visitatori ragazzi al di sotto dei 30 anni.

Fondamentale in questo contesto il ruolo delle associazioni locali, in particolar modo del Cretto, come sottolineano il consigliere comunale Marco Fioravanti e l’assessore alla Cultura Davide Aliberti: “Noi diamo la location ma poi sono le associazioni che si adoperano per tutto il resto”.

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