ASCOLI PICENO – Visione sintetica piena di colore nelle opere realizzate in acrilico su tela dalla pittrice Flavia Mannucci, esposte dal 18 al 31 agosto presso l’area archeologica del Palazzo dei Capitani, dedicate al marito Luciano e ai suoi figli Luigia, Lorenza e Michelangelo.

Diplomata al Liceo Classico nonostante la sua vocazione artistica, l’abruzzese Mannucci non segue un itinerario professionale programmato ma inizia a dipingere 8 anni fa dopo aver ricevuto in regalo dalla figlia un cavalletto, acquisendo in seguito le varie tecniche presso la scuola di pittura del professor Massacesi per poi partecipare successivamente, ottenendo importanti riconoscimenti, a diversi concorsi pittorici tra cui il Premio D’Annunzio a Pescara, il Premio Cupra, il Premio Soliera.

L’ambiente e le figure rappresentate nei suoi quadri svelano una visione intima “nata dal desiderio di dare emozioni con il colore, tirando fuori tutto ciò che ho dentro” – dichiara la pittrice – che rimandano in parte al grande Chagall nella gestualità del segno e nell’atmosfera surreale, esprimendo così la sua interiorità, ed “evocando le immagini con un citazionismo puntuale, mettendo in luce personali caratteri di intimismo, complessità, trasversalità, teatralità emblematica e metaforica, definendo una fisionomia artistica di rilievo”, come spiega il Professor Nerio Rosa.

Per l’acquisto delle opere o ulteriori informazioni contattare l’artista all’indirizzo di posta elettronica flavia.mannucci@libero.it

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