ANCONA – Gli effetti della manovra finanziaria di Ferragosto, uniti ai precedenti inasprimenti sul patto di stabilità interno, la mancata fiscalizzazione delle risorse per il trasporto pubblico locale e il mancato reintegro dei “tagli” operati con il decreto legge 78/2010, secondo l’assessore al Bilancio della Regione Marche, Pietro Marcolini, “comporterà un taglio di un miliardo di euro in tre anni per la nostra Regione, con effetti insostenibili”. E così, per garantire alcuni “servizi essenziali”, ecco che non si esclude “un aumento dell’addizionale Irpef regionale” anche perché non sappiamo se, in queste condizioni, riusciremmo a garantire i treni regionali.

Il tagli ammontano a 175 milioni nel 2011 rispetto al 2008, 190 nel 2012 e la stessa cifra nell’anno successivo. La manovra però permette alle Regioni di incrementare l’Irpef regionale dall’attuale 0,5% all’1,1% nel 2014, 2,1% nel 2015, anche se l’assessore promette che in ogni caso saranno salvaguardati i redditi più bassi.

Per quanto riguarda i trasporti, ci saranno nel 2012 40 milioni in meno, se tutto resterà così come è, mentre per la sanità, rispetto a quanto pattuito nel 2010, i tagli arriveranno a 200 milioni.

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