OFFIDA – In una nota stampa il sindaco di Offida Valerio Lucciarini esprime la sua opinione circa l’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto, di cui ritiene auspicabile (come già scritto in precedenza da Emidio Mandozzi, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio Provinciale) un allargamento. Allo stesso tempo Lucciarini comunica di non avere intenzione di ricoprire la carica di presidente dell’Unione, ritenendo che questo ruolo spetti ad un primo cittadino già in carica prima del 2009. Di seguito il comunicato stampa integrale.

La questione relativa all’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto non è sicuramente riconducibile ad individuali prese di posizione di un Sindaco rispetto ad un altro: questa è una visione assolutamente sbagliata che ha il solo fine di smentire un impegno collegiale e proficuo degli amministratori che negli ultimi mesi hanno percorso una strada giunta ad un importante risultato.

Ne è testimonianza la volontà e la capacità che il consiglio dell’unione, prima attraverso lo strumento della costituita commissione statuto e poi in sede assembleare, di formalizzare fattivamente, e non a chiacchiere, una nuova organizzazione atta a dare seguito ai buoni propositi che negli ultimi anni, proprio per i vincoli statutari e regolamentari che imbrigliavano una possibile capacità amministrativa decisa e più ampia, sono rimasti soltanto tali.

La proposta di allargamento dell’unione, quindi, non è più riconducibile ad una sfera di saggi suggerimenti ma oggi è cosa realizzabile grazie al lavoro che nell’ultimo anno gli amministratori coinvolti hanno voluto e saputo mettere in campo. Tale lavoro è stato frutto di ungruppo coeso ed attento che si è espresso sulla modalità di applicare l’azione amministrativa a servizio del futuro dei territori ed è chiaro che coloro che ancora non hanno deliberato in tal senso, come il Comune di Castel di Lama, potranno soltanto decidere di rilanciare la propria partecipazione nell’unione aderendo alla piattaforma già unanimemente condivisa e formalizzata nelle opportune sedi.

E’  bene sottolineare che è probabilmente questa l’unica dimostrazione di lungimiranza collettiva che i comuni hanno voluto rappresentare lanciando una sfida evidentemente aperta a chi intende e vuole davvero guardare all’Unione come alla grande opportunità in grado di continuare a garantire un sostegno efficace per i servizi al cittadino.

In conclusione comunico sin da ora che non vi è una mia disponibilità a ricoprire la futura carica di Presidente dell’Unione dei Comuni poiché ritengo che quella rappresentanza debba essere svolta, nella fase di avvio del nuovo assetto organizzativo, da un Sindaco che sia stato protagonista attivo e propositivo anche nel periodo precedente al 2009, anno di insediamento delle nuove amministrazioni comunali.

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