ASCOLI PICENO – “Perché gli agricoltori che non consumano una sola goccia di acqua irrigua sono tenuti a pagare al Consorzio di Bonifica Aso-Tenna- Tronto 75 Euro per ettaro ?”. E’ quanto si chiede la segreteria dell’Ugl che in un comunicato ha spegato perchè trova ingiusto che il pagamento della tassa debba essere esteso a esteso a tutti gli agricoltori.

“Molti agricoltori della zona, -scrivono – che in passato per quieto vivere hanno pagato regolarmente il contributo irriguo pur non utilizzando alcuna goccia d’acqua vogliono vederci più chiaro; certamente la grave crisi dell’agricoltura ha fatto da detonatore; con redditi praticamente a zero, pagare 300 euro,400 euro, 800 euro, ed oltre ogni anno, per gli ettari posseduti, per acqua irrigua che non consumano e che non serve per le seminazioni a cui sono destinati i terreni, sta risultando sempre più insopportabile. Prima a vacche grasse si chiudeva un occhio, oggi in piena crisi questi oneri aggiuntivi sui terreni, senza servizio dato, sono inaccettabili.

Gli agricoltori si sono riniti in Comitato ed hanno chiesto un incontro al Consorzio di Bonifica Aso-Tenna-Tronto. Il ragionamento degli agricoltori è semplice  e lineare: l’acqua irrigua la paga chi la consuma; si facciano funzionare i contatori ed ognuno pagherà per il consumo di acqua effettuato.

Gli agricoltori che hanno terreni in collina con semine non confacenti con l’uso dell’acqua e quindi non consumano una goccia di acqua, non debbono pagare nulla”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 142 volte, 1 oggi)