ASCOLI PICENO – Le ipotesi di riforma dell’assetto istituzionale degli enti locali dopo la manovra e la gestione dei servizi pubblici post-referendum, hanno rivoluzionato in corsa l’agenda di lavoro del percorso di formazione per amministratori locali, promosso dalla presidenza del consiglio provinciale in collaborazione con la scuola di formazione pubblica Meta della Partner.

Lo stesso presidente del consiglio provinciale Armando Falcioni ha chiesto, infatti, di inserire queste tematiche di strettissima attualità nei due nuovi incontri che si svolgeranno venerdì 16 settembre, dalle 15 alle 19, e sabato 17 dalle 9 alle ore 13, nella sala convegni dell’hotel Marche di via Kennedy ad Ascoli Piceno.

Dopo il notevole consenso riscosso nelle precedenti edizioni, sindaci, assessori, consiglieri e dirigenti, non solo del territorio ma anche delle province e dei comuni confinanti di Lazio e Abruzzo, avranno la possibilità di seguire il nuovo iter formativo che prevede anche lezioni sulla riforma Brunetta, il nuovo sistema dei controlli interni ed esterni e il famoso tema della class action con tutte le relative implicazioni riguardo adempimenti e sistemi della responsabilità. Particolarmente interessanti saranno anche le lezioni dedicate all’esercizio della funzione politica di indirizzo e programmazione, tanto importante in questo periodo di crisi economica che richiede mirate attività di investimento per stimolare la ripresa. I seminari saranno tenuti dal dottor Santo Fabiano, direttore generale di ente pubblico, presidente di numerosi nuclei di valutazione nonché docente e consulente.

“Ho chiesto espressamente di inserire nei corsi i temi attualmente all’ordine del giorno nel dibattito politico ed economico nel Paese – ha spiegato il presidente del consiglio provinciale Falcioni – crediamo infatti così di rendere un servizio a tanti amministratori che con grande impegno si adoperano per il futuro delle loro comunità ed hanno costantemente bisogno di continui aggiornamenti in una situazione in rapidissima trasformazione; anche questo è un modo di contribuire alla crescita della classe dirigente del territorio in un autentico spirito di sussidiarietà. Questo servizio – ha aggiunto Falcioni – allargato ai territori confinanti dimostra che la provincia di Ascoli può essere punto di riferimento per un territorio più ampio che travalica i confini meramente amministrativi.

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