ASCOLI PICENO – Riceviamo e di seguito pubblichiamo un comunicato stampa della consigliere del Pd Valentina Bellini nel quale viene contestato il comportamento del sindaco di Ascoli Guido Castelli in merito alla manovra finanziaria del Governo da poco varata e e agli effetti che questa potrebbe avere sugli enti locali e sui servizi per i cittadini.

La manovra finanziaria è stata varata dal governo tra movimenti di piazza, diffidenza dei mercati, il giudizio severo del mondo del lavoro – Camusso e Marcegaglia in testa- e più forte di tutti, la protesta degli Enti Locali per le drastiche riduzioni sui trasferimenti statali che diventano per i Sindaci inevitabili forche caudine tra la non somministrazione dei servizi essenziali ai cittadini o l’aumento di tariffe e tasse.

In questo drammatico scenario, preoccupa il silenzio assordante del sindaco Castelli. Lui, in genere così prodigo di ottimistici annunci e comunicati stampa, per ingrandire e esaltare la più insignificante delibera di giunta, tace clamorosamente su una manovra che sta togliendo il sonno a cittadini e Amministratori responsabili.

Ha lanciato sui giornali, tanto per fare un esempio,  a titoli cubitali l’utilizzo di 45.000 euro per interventi nelle scuole dimostrando ancora una volta di considerare i suoi concittadini bambini, e anche un pò stupidi: una cifra di tal genere è poco più alta di quella che spenderemmo per rifare bagno e cucina nella nostra casa. Per carità, meglio di niente, per le nostre scuole sconquassate, ma per favore ci risparmi gli annunci roboanti.

Adesso invece i cittadini hanno diritto di sapere dal loro Sindaco quanto inciderà la manovra sulla vita di tutti noi . E invece non una parola; dov’era Castelli, quando tanti Sindaci, di ogni provenienza politica, sono scesi in piazza a Roma per difendere il loro diritto dovere a garantire quelle prestazioni essenziali degne di una città o un paese civili; c’era anche lui?

O era impegnato, ancora una volta, a preparare i doni per le Anne di Ascoli, o i libri a fumetti sul Santo Patrono per i bambini che nascono?

La smetta di trattarci come poveri ingenui a cui vanno nascoste le verità più amare; informi con trasparenza tutti noi ascolani: come si abbatteranno e su chi i tagli che l’Amministrazione sarà costretta a fare? Quanti bambini con difficoltà dovranno rinunciare al servizio di trasporto o di assistenza a scuola? Che fine faranno gli operatori del sociale? quante donne saranno lasciate sole nel duro compito di assistere anziani o malati delle loro famiglie, senza alcun sostegno da parte del Comune? Che conseguenze si avranno sui servizi degli asili, sui trasporti, sui sostegni ai meno abbienti, sui più deboli? Si perseguiranno criteri di equità sociale? Quali? Come? Per conoscere tutto ciò, e con urgenza, chiederò con un’interrogazione che il Sindaco risponda in Consiglio Comunale con dati reali alla mano; vorrà continuare a negare o a sottovalutare gli effetti devastanti delle scelte del governo? lo dichiaramente, ma non faccia finta di nulla.

Oggi, giovedì, c’è una manifestazione a Roma nella quale i Sindaci hanno messo in atto varie forme di protesta, come la remissione di alcune deleghe ai prefetti, e l’apertura dei municipi per spiegare ai cittadini le conseguenze della manovra. Ci sarà il nostro Sindaco? Da parte nostra chiediamo che anche lui apra il municipio, per coinvolgere la popolazione e cercare di affrontare tutti insieme l’emergenza che ci sta di fronte.

Aveva assicurato gli elettori, in campagna elettorale, sulle sue conoscenze politiche altolocate utili per risolvere i problemi del lavoro a Ascoli. A noi già sarebbe sufficiente sapere che era in prima linea, lui, appartenente al Consiglio Nazionale dell’Anci, a difendere i nostri diritti di cittadini, rispetto alla salvaguardia di meri interessi di bottega politica”.

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