ASCOLI PICENO – Promuovere l’area montana con progetti e idee innovative costituisce uno degli obiettivi dell’amministrazione provinciale da sempre molto vicina alle problematiche e alle prospettive di rilancio dell’entroterra piceno.

In tale direzione, l’assessore provinciale al Lavoro Aleandro Petrucci, già primo cittadino di Arquata del Tronto ed anche in veste di promotore di un interessante progetto legato all’imbottigliamento dell’acqua, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa promossa da 25 imprenditori locali, protagonisti della cordata del “Progetto Montagna”. Si tratta di un’idea progettuale importante che vede, tra le varie attività in cantiere, l’opportunità di valorizzare al meglio l’acqua, quale risorsa in grado di creare nuova occupazione e capace, nel contempo, di dare impulso all’economia locale con un significativo ritorno promozionale e turistico.

Petrucci, nel ringraziare il presidente di Confindustria di Ascoli Piceno Bruno Bucciarelli dell’iniziativa imprenditoriale che punta, tra l’altro, al rilancio delle terme e al restauro di antichi casali, rivolge un appello alle istituzioni, e in particolar modo al Ciip spa, perché si proceda in tempi rapidi e prima della scadenza dei termini della concessione (2015), alla pubblicazione del bando per l’imbottigliamento dell’acqua della sorgente di Arquata, dando così corso all’indirizzo positivo già espresso dall’amministrazione provinciale impegnata da tempo nell’azione di rilancio.

“Auspico che presto si giunga alla realizzazione di questo importante progetto che consente di dare un concreto aiuto all’economia dell’entroterra e di contrastare il fenomeno dello spopolamento di tali aree – spiega l’assessore Petrucci – l’imbottigliamento dell’acqua permette infatti non solo di creare indotto e nuovi posti di lavoro, come è avvenuto per la realtà della vicina Umbria, ma anche di stimolare una ripresa dell’economia e dell’attrazione verso la montagna. Tutto ciò – ha concluso – preservando l’ambiente in quanto si andrebbe ad utilizzare una risorsa aggiuntiva, attualmente non sfruttata e di enormi potenzialità e benefici per la comunità locale”.

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