OFFIDA – Tra Offida e la Provincia di Ascoli non mettere in mezzo la Mezzina. La strada provinciale che collega il centro del Piceno con la Vallata del Tronto è oggetto di una pesante critica del gruppo di maggioranza comunale “Offida Solidarietà e Democrazia” che invita il sindaco Valerio Lucciarini ad “esigere una relazione dettagliata” dalla Presidenza della Provincia. Inoltre il primo cittadino offidano è invitato “ad inviare la documentazione relativa al Presidente della Repubblica”.

Come si ricorderà, e come scrive “Offida Solidarietà e Democrazia”, “da circa 2 anni “la strada subisce delle interruzioni con conseguenti gravi ripercussioni per la viabilità, con  disagi non più tollerabili per i cittadini che mettono a rischio quotidianamente la propria incolumità  fisica in quanto le strade alternative, con particolare riferimento alla Strada Provinciale Collecchio, non sono in grado di assorbire l’attuale mole di traffico”.

“La Provincia – si legge nella mozione del gruppo – ancora una volta non tiene fede agli impegni presi. A seguito della sua chiusura, lo scorso 8 giugno, in questi ultimi mesi sono arrivate diverse ordinanze che di volta in volta hanno posticipato la data prevista per la riapertura”.

Offida Solidarietà e Democrazia carica: “E’ ormai consolidata l’improvvisazione e il dilettantismo di questa amministrazione provinciale confermata più volte dalle dichiarazioni a mezzo stampa del Presidente della Provincia che, nel merito, ha addebitato in passato gli eterni ritardi esclusivamente al maltempo come fattore imprevisto e straordinario;  a fronte di ciò non vorremmo che  le varie proroghe che  fino ad oggi stanno rinviando di volta in volta la riapertura della Mezzina, proseguano e  che questa volta però, trovandoci in estate, possano essere  addebitate  al clima sereno e soleggiato”.

La “relazione dettagliata” richiesta dal gruppo fa “riferimento alla tempistica (mesi, anni) e se l’eventuale riapertura di detto tratto di strada sarà definitiva o vi saranno ulteriori e successive parziali o totali, quale sostegno logistico viario avrebbe dovuto assolvere il by-pass in zona “ex Conigliera”, di un eventuale cronoprogramma,  e quali siano  le cause, i tempi e le responsabilità  degli ormai non più tollerabili  ritardi, di eventuali azioni specifiche atte ad ovviare ai suddetti ritardi, e se non sono state prese,  per quali motivi”.

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