ASCOLI PICENO – Un successo grande come il mare. Il progetto sportivo “Torball in mare aperto”, organizzato dalla Polisportiva Picena non Vedenti con la collaborazione dell’agenzia viaggi Mare Blu di San Benedetto del Tronto chiude i battenti con la vittoria della squadra ascolana e con un bilancio ampiamente positivo.

L’evento prevedeva per la prima volta al mondo e nella storia, la realizzazione di un torneo nazionale a carattere dimostrativo del gioco del torball, a bordo di una nave da crociera. La disciplina, praticata da ragazzi affetti da disabilità visiva, è andata in scena sulla nave da crociera “Mariner of the seas”, della compagnia “Royal Caribbean” mentre faceva placidamente rotta nel mar Mediterraneo, toccando le coste francesi, della Corsica, e quelle spagnole.

Al torneo hanno preso parte le formazioni della Picena insieme a Napoli, Perugia e Reggina . “Siamo partiti tre anni fa dalla montagna con la manifestazione “Torball sotto la neve” in quel di Amatrice – ha detto Andrea Rossi, presidente della Polisportiva – poi siamo scesi a Cupra Marittima per giocare in spiaggia con il “Torball in riva al mare” ed ora abbiamo navigato in mare aperto. Un ringraziamento particolare va a coloro che hanno sposato questa iniziativa, l’Ares S.r.l. di San Benedetto del Tronto e l’Agenzia viaggi Mirror Mare Blu di San Benedetto del Tronto”.

Il torneo è stato vinto dalla formazione ascolana allenata da Giovanni Palumbieri, che comprendeva Andrea Rossi, Alex Apostoli, Marco Piergallini, Carlo Malloni e Enrico Castelli. Hanno collaborato per la riuscita della manifestazione (oltre allo staff della Mariner of the sea con Fernanda “Peny” Maximino in primis) anche il presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Ascoli Adoriano Corradetti e i volontari Erika Valentini, Sara Concetti, Simone Traini e Alessandro Calvaresi, oltre che Dino Santoro dell’agenzia Mare Blu.

Hanno diretto gli incontri gli arbitri di serie A Anna Rita Valerii di Teramo e Maria Concetta Sbardella e Ermanno Trementini di Roma. La Polisportiva Picena non Vedenti, nasce nel 2008 ed attualmente milita nel campionato nazionale di serie B di torball. É regolarmente affiliata alla Fispic, e risulta ancora essere l’unica squadra di tale disciplina presente nelle Marche e la più giovane di tutta Italia. Il torball è uno sport accessibile ai minorati della vista, in esso si affrontano due squadre composte da tre atleti, ciascuno dei quali, inginocchiato su un tappetino a difesa della propria porta; le misure del campo sono 16 x 7 metri, alle due estremità vi sono due porte lunghe 7 metri ed alte 1,30 metri.

A metà campo ci sono tre corde (che lo attraversano nel senso della larghezza) con appesi dei campanelli, collocate a 42 centimetri dal pavimento, al di sotto delle quali deve passare il pallone; quest’ultimo, possiede al suo interno dei sonagli, in modo tale che gli atleti ne possano intuire la traiettoria. I giocatori svolgono allo stesso tempo il ruolo di attaccanti e difensori; l’atleta impegnato nella fase d’attacco, deve, lanciare la palla con le mani verso la porta avversaria, facendo attenzione a non colpire le corde, onde evitare la concessione di una punizione alla squadra avversaria, con conseguente uscita dal campo di chi ha commesso il fallo.

Per contro, durante la fase difensiva, i tre atleti si tuffano a terra ella medesima direzione, cercando di coprire lo specchio della porta, evitando che la sfera si insacchi alle loro spalle. L’intento del gioco è di fare goal nella porta avversaria ed evitare, allo stesso tempo, di subirlo nella propria. Tutto questo naturalmente viene svolto in totale assenza di luce, difatti gli atleti che possiedono un minimo residuo visivo, vengono bendati per consentire loro di giocare alla pari dei non vedenti.

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