ASCOLI PICENO – Nuova svolta nella vicenda del piccolo Jason, il bimbo scomparso dai primi di luglio all’età di un mese e mezzo da Piane di Morro. La madre Katia Reginella ed il padre legittimo Denny Pruscino hanno riferito questa mattina al Gup di Ascoli che il bimbo è morto in un incidente domestico.

I due sono agli arresti con l’accusa di “maltrattamenti aggravati dalla presunta morte  e probabile occultamento del cadavere”.

La giovane coppia, 24 anni lei e 30 lui, in questi oltre due mesi ha sempre fornito numerose e  contrastanti versioni agli inquirenti.

INCIDENTE PROBATORIO Oggi, invece, davanti al Gup di Ascoli Rita De Angelis che li ha ascoltati separatamente in sede di incidente probatorio, i due hanno rilasciato per la prima volta dichiarazioni convergenti:  ”Jason è morto in un incidente in casa” . In questo modo hanno così confermato la prima versione fornita ai Carabinieri poco dopo l’allarme della scomparsa del piccolo. Un incidente domestico dopo il quale, constatata la morte, padre e madre si sarebbero disfatti del corpicino lanciandolo da un’auto nelle campagne di Castel Trosino.

C’è comunque massimo riserbo sul contenuto dell’interrogatorio da parte degli avvocati difensori Paola De Dominicis e Felice Franchi anche se quest’ultimo esprime soddisfazione per il fatto che le due versioni siano finalmente convergenti.

Quanto detto oggi dai due giovani è stato messo a verbale e rappresenta a tutti gli effetti una prova irripetibile che potrà quindi essere utilizzata come tale  in sede di processo.

L’IPOTESI INIZIALE Che il bimbo fosse morto è quanto venne affermato fin da subito da Katia Reginella, e l’ipotesi è stata da sempre ritenuta plausibile anche in relazione ad alcune situazioni precedenti molto particolari: Katia e Denny, infatti, sono genitori di altri due bambini, i quali presentano entrambi dei gravi handicap fisici causati da forti contusioni. Il Tribunale di Ascoli non è mai riuscito a stabilire una responsabilità diretta dai parte dei genitori che così, all’epoca dei fatti, vennero assolti dall’accusa di maltrattamento di minori. Vennero soltanto ritenuti non idonei a garantire la crescita dei piccoli e venne quindi tolto loro l’affidamento.

LE VERSIONI DI KATIA Katia Reginella avrebbe fin da subito sostenuto che Jason fosse morto in un incidente domestico e che lei, da sola, lo avesse abbandonato in un dirupo nei pressi di Castel Trosino. La donna affermò anche che Denny era stato all’oscuro di tutto, assolvendolo cosi’ inizialmente da ogni responsabilità. Successivamente, però, la giovane madre avrebbe cambiato versione, ricostruendo i fatti in maniera del tutto diversa: in particolare i primi di agosto Katia sostenne che Jason era stato “lanciato” da Danny dall’auto in corsa (vedi articolo del 4 agosto).

LA VERSIONE DI DENNY Le speranze che Jason non avesse subìto una così tragica fine sono state finora riposte nelle deposizioni di Denny, il quale poco dopo la scomparsa del piccolo affermò che il bimbo con molta probabilità era vivo, anche se lui non era in grado di riferire dove si trovasse. Ricerche condotte dai Carabinieri nelle abitazioni di amici e parenti dei familiari, anche all’estero, furono però vane.

RICERCHE DEL CORPO Ora, dopo la deposizione di stamattina Danny Pruscino si è detto disposto a collaborare con i Carabinieri per cercare di individuare la zona dove sarebbe stato gettato il piccolo. Probabilmente  il corpo del povero Jason è stato abbandonato di notte, poichè Pruscino avrebbe richiesto di essere portato in queli luoghi con il buio per poter riconoscere meglio i riferimenti geografici del posto.

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