ASCOLI PICENO – Domenica 25 settembre il Forte Malatesta ha iniziato una nuova vita. Per più di cinque ore gli incantevoli ambienti del Forte sono tornati a vivere svegliati dalle armonie prodotte da oltre trenta artisti. Un modo innovativo e coinvolgente per valorizzare il prestigioso monumento che da poco è tornato nella piena disponibilità della città. Appare opportuno ricordare questo evento per poterlo ripetere in futuro, sicuri che la manifestazione possa rivelarsi come uno straordinario strumento di promozione dell’immagine di tutta la città. Un accenno a tutti gli artisti che hanno dato vita a questa spettacolare performance appare indispensabile. Il pubblico è stato accolto sul ponte d’ingresso al Forte da un ensemble di ottoni, il Castrum Joy Band, che ha creato un’atmosfera indimenticabile eseguendo brani antichi di Clarke, Pursell e Verdi. Subito dopo, nella sala circolare del piano terra, è stato possibile immergersi nelle note di un violoncello.

L’incanto delle sublimi melodie di Mozart, prodotte dal Trio Amadè composto di clarinetti e fagotto, ha riempito il cortile del Forte. Per un attimo c’è stata un’interruzione della musica per avvicinarsi al mondo della pittura. Nella sala delle esposizioni del primo livello si è svolta l’asta pro Festival delle opere offerte da molti artisti. Occorre ricordare i nomi dei tanti artisti che hanno voluto generosamente sostenere il Festival donando le loro opere: Katia Albini, Lucio Alfonzi, Gian Paolo Berto, Gaetano Carboni, Gabriele Coccia, Gabriele Di Labio, Anna Donati, Terenzio Eusebi, Dante Fazzini, Cesare Gaspari, Giuliano Giuliani, Marisa Korzeniecki, Vincenzo Lopardo, Marcello Lucadei, Nazzareno Luzi, Mafonso, Arnaldo Marcolini, Luciana Nespeca, Giulio Paci, Tullio Pericoli, Augusto Piccioni, Annalisa Piergallini, Bianca Maria Romano, Andrea Tarli. Tra questi sono da ricordare in particolare Marisa Korzeniecki che ha ideato l’iniziativa e Augusto Piccioni che l’ha resa possibile con un impegno efficace e fondamentale.

Il concerto itinerante è proseguito dopo la commozione prodotta dalla declamazione del Canto 33° dell’Inferno dedicato al dramma del Conte Ugolino. I versi del sommo poeta sono stati declamati con commossa partecipazione da Gianni Ercolani. Il lungo concerto itinerante è proseguito in tre isole musicali che hanno riempito di sublimi melodie i vari ambienti del forte. È seguita l’esibizione del quartetto d’archi del Festival con le musiche di Haydn e Mozart, particolarmente adatte agli ambienti del Forte. Alle ore 21.30, nella magica architettura del secondo livello della chiesa di S. Maria del Lago sono risuonate le armonie di Torelli, Hendel e Pursell eseguite dall’ensemble Interamnia, che ha incantato letteralmente il numeroso pubblico presente. Ha chiuso il lungo concerto itinerante il quartetto d’archi con clarinetto composto da Grassi, Mendelssohn, Kowalski, Süssmuth e Flaksman che hanno eseguito brani di Brahms e Mozart.

Non poteva mancare per completare l’evento l’enogastronomia. Elena Cicchi ha consentito di godere delle tipicità picene nei locali del sestiere di Porta Maggiore che ha voluto generosamente fornire la sua collaborazione.

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