ASCOLI PICENO – Un bilancio dissestato che potrebbe a breve ripercuotersi sui servizi che l’ente Provincia dovrebbe garantire al territorio. Così si esprimono i vertici provinciali del Partito Democratico sulla verifica degli equilibri di bilancio 2011 di cui si discuterà nella seduta di consiglio di venerdì pomeriggio.

Dopo il botta e risposta degli ultimi giorni (vedi articolo del 27 settembre), il Pd continua il suo affondo verso la Giunta. Ad avvalorare le critiche mosse dal partito di centrosinistra, durante una conferenza stampa organizzata nella sede provinciale di Piazza Simonetti, ci sono i pareri del dirigente e del revisore dei conti Guido Renzi. Il primo, spiegano il consigliere Emidio Mandozzi e il segretario provinciale Antimo Di Francesco, esprime parere favorevole ma con una prescrizione: il blocco di 700 mila euro di spese correnti, indispensabile per poter garantire il mantenimento dell’equilibrio di bilancio. E tra queste sarebbero cancellate voci importanti come i centomila euro di fondo garanzia per le piccole e medie imprese o i 190 mila euro per i controlli sugli impianti termici.

Il secondo, invece, esprime parere totalmente contrario. “E’ un fatto abbastanza grave – commentano – non capita tutti i giorni”.

La prima voce “incriminata” è quella relativa ai rifiuti, con una previsione di 500 mila euro di entrate in tre mesi che il revisore giudica improbabili dato che nei precedenti nove la somma ottenuta è stata di 50 mila euro.

Altra somma riguarda le entrate previste dalle violazioni al codice della strada. “Ci si attendevano 163 mila euro al mese. Ne sono stati incassati 12 mila in totale”, scrive il revisore nel documento redatto il 28 settembre. Anche perché la Prefettura bloccò l’installazione di nuovi autovelox sulle strade provinciali: “Ad oggi l’autorizzazione prefettizia non è stata ancora rilasciata, si prevede un’entrata di 233 mila euro al mese per i prossimi due”. Difficile perciò che possa essere recepita una somma ancora superiore rispetto a quella inizialmente indicata, si lascia intendere.

Riguardo agli autovelox, è comunque da sottolineare che la Provincia è intenzionata a sostituirli con dei Safety Tutor, probabilmente in uso dai primi di novembre. Questo “comporterà una minore entrata tendenziale per 500 mila euro dovuta ad un semplice sfasamento temporale”, come ha spiegato in precedenza l’assessore Crescenzi.

L’ultima voce è quella relativa alla risorsa derivante dal recupero dei canoni per l’utilizzo delle acque pubbliche. Nei sei mesi trascorsi dalla delibera di bilancio di aprile, “è stato recuperato soltanto il 10 % dell’importo inizialmente previsto (2.820.500 euro)” , il che lascia immaginare che negli ultimi tre mesi difficilmente possano essere recuperate le somme mancanti.

“Dopo sei mesi, dunque, la rendicontazione di quel bilancio approvato ad aprile non trova, nella sostanza, i fondi sui quali si era basato – affermano ancora Mandozzi e Di Francesco – Fondi finti, poichè era palese già allora che si trattava di un bilancio costruito su entrate non certe”.

Il rischio, sostengono, è che ci si trovi costretti ad scrivere, per l’esercizio finanziario relativo al prossimo anno, la somma scoperta come debito fuori bilancio, il che potrebbe determinare il rischio di dissesto e di sciogliomento così come previsto dalle leggi contenute nell’ultima finanziaria in materia di enti locali.

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