ASCOLI PICENO – Sabato 1° ottobre, alle ore 11 presso “Iachini Summer Camp” di Rosara, si è tenuta una festa per le famiglie che si stanno preparando all’esperienza dell’affido. L’iniziativa si colloca nel più ampio progetto “Ricomincio da te”, inizialmente finanziato dalla regione Marche e ora portato avanti grazie allo sforzo economico dei comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 22 (Ascoli Piceno, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Folignano, Maltignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Venarotta).

L’incontro tra le famiglie è stato anche l’occasione per la firma della convenzione tra l’Ambito Territoriale e i responsabili delle strutture di accoglienza per minori presenti sul territorio (Comunità De Oviedo, Casa di Gigi, Navicella, Casa Nain).Verrà così avviata la seconda fase del progetto, consistente in esperienze di volontariato all’interno delle strutture stesse. Con il finanziamento dell’iniziativa i comuni hanno dimostrato di aver compreso l’importanza sociale e il valore umano dell’affido, che cerca di garantire il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia.

Il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, è soddisfatto dei risultati finora conseguiti: “La crisi economica” precisa il primo cittadino, “è aggravata dal disagio esistenziale e dalla fragilità morale che molto spesso hanno i loro effetti peggiori proprio sui minori. Sono quindi i bambini ad avere bisogno di una tutela più attenta da parte della società. Il progetto “Ricomincio da te” vede il prezioso coinvolgimento delle famiglie, che si aprono al bisogno dell’altro con spirito di gratuità e di donazione”.

La rete delle famiglie affidatarie che stiamo pazientemente costruendo” aggiunge Donatella Ferretti, assessore alle Politiche Sociali del comune di Ascoli, “rappresenta una ricchezza insostituibile in termini umani e sociali, ed è parte integrante del nostro progetto di comunità, fondata sui valori della reciprocità e della solidarietà”.

Il progetto ha già consentito ad un ampio gruppo di cittadini di affiatarsi garantendo ai servizi sociali e socio-sanitari un valido punto di riferimento per la tutela di quei minori che patiscono la mancanza parziale o totale di supporto familiare.

“Il successo di questo progetto”, afferma Cesare Rapagnani, coordinatore dell’Ambito, “è testimoniato dal fatto che un numero sempre maggiore di persone si sta avvicinando e ci sta seguendo in questo percorso. Per la nostra “equipe” è motivo di grande soddisfazione e avvertiamo tutta la responsabilità di dover misurare attentamente i nostri passi per non vanificare quanto costruito. Il clima di collaborazione e di fiducia verso i servizi che si è creato è solo il primo positivo passo per raggiungere obiettivi più alti e concreti”.

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