ASCOLI PICENO – Cambiano le modalità di segnalazione nella ricetta delle esenzioni per reddito, ma non i criteri che danno diritto all’esenzione. Le nuove disposizioni si applicano dal 1° ottobre. Lo comunica il dipartimento Salute e Servizi sociali della Regione Marche.

I cittadini si adegueranno alle nuove indicazioni solo nel momento in cui usufruiranno della prestazione specialistica ambulatoriale, o in vista della sua erogazione. Una scelta adottata per contenere i disagi, in quanto il percorso avviato non prevede una scadenza, ma una nuova modalità per usufruire delle esenzioni per condizione economica.

Sono due le categorie di cittadini esenti per reddito, ognuna con una modalità diversa per richiedere la certificazione. La prima comprende le persone di età inferiore ai 6 anni e di età superiore ai 65 anni che rientrano nei parametri di legge; i soggetti titolari di assegno (ex pensione) sociale e i loro familiari a carico; i titolari di pensioni al minimo, di età superiore ai 60 anni e i loro familiari a carico, che rientrano nelle condizioni già previste dalla normativa in vigore. Questa prima categoria di cittadini potrà richiedere il rilascio del “certificato esenzione ticket per reddito” direttamente agli sportelli Cup/Cassa dell’Asur e delle aziende ospedaliere al momento della fruizione della prestazione sanitaria ambulatoriale. Non devono, perciò, recarsi appositamente agli sportelli, ma solo quando ne hanno necessità.

La seconda categoria di esenti comprende i disoccupati e i loro familiari a carico (sempre che rientrino nelle condizioni previste dalla normativa in vigore); i lavoratori e i familiari a carico individuati dalla misure anticrisi della Regione Marche. Queste persone dovranno invece recarsi presso gli “uffici anagrafe assistiti” del proprio territorio per autocertificare la propria condizione e ottenere il rilascio del certificato, prima di accedere ai servizi ambulatoriali. Una volta in possesso del “certificato esenzione ticket per reddito”, tutti gli assistiti potranno richiedere al proprio medico di riportare sulla ricetta il relativo codice di esenzione per le successive prestazioni specialistiche.

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