ASCOLI PICENO – Già sulla caccia si discute molto. Quando poi questa attività viene eseguita in spregio delle norme che la regolamentano, non vi è motivo di ulteriore indugio. Così sabato 1° ottobre una complessa operazione antibracconaggio ha impegnato con successo, sotto la guida del Comandante Anna Maria Lelii, gli uomini della Polizia Provinciale nei pressi della frazione Porchiano del comune di Ascoli Piceno.

L’operazione, frutto di mirate e delicate indagini, è servita a contrastare un’attività venatoria praticata con mezzi e tecniche proibite che danneggiano gravemente la fauna locale. Ai responsabili, colti in flagranza, sono state elevate le sanzioni previste dalla legge e sequestrate le apparecchiature elettroniche illegalmente utilizzate per attrarre i volatili oggetto di caccia.

In questo periodo dell’anno si registrano infatti di frequente, in palese violazione ai principi dell’etica venatoria, episodi incresciosi: sprezzanti delle regole riempiono i carnieri in modo illecito, posizionando nelle campagne, nelle ore notturne, richiami acustici elettronici per ingannare le quaglie di ripasso, migranti verso i siti di svernamento, per poi abbatterle a decine la mattina successiva. Una vera e propria strage di quaglie, i cui corpi restano inermi, concentrate in pochi metri.

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