ASCOLI PICENO – L’Ascoli subisce la prima sconfitta esterna di questo campionato. A Castellammare  termina 2-1 per la Juve Stabia quello che si può definire il derby delle penalizzate: i bianconeri hanno già scontato sette punti e ne arriveranno probabilmente altri tre, i campani sono partiti da -1 ma per loro sono stati chiesti altri 9 punti.

In campo dunque fin da subito tutta la rabbia e la voglia delle due squadre di dimostrare di meritare la permanenza in serie B. Anche se nelle prime battute si ha l’impressione di essere tornati indietro di qualche anno e di qualche categoria, con alcune scorrettezze di troppo da parte dei padroni di casa nei confronti di Gazzola, Vitiello e soprattutto Soncin, per gran parte del primo tempo preso di mira dai difensori gialloblu: l’attaccante reagisce al 38′ a Scognamiglio, i due si scambiano ‘affettuosità’ e vengono entrambi ammoniti. A parte questo episodio, l’arbitro Baracani è poi bravo a tenere in pugno la gara e farla rimanere, pur con alcuni momenti di nervosismo, sui binari di una sostanziale correttezza.

FORMAZIONI –  Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Dicuonzo, Scognamiglio, Molinari, Baldanzeddu; Zito (63′ De Bode), Danucci (41′ Mezavilla), Cazzola, Erpen; Mbakogu (64′ Raimondi), Sau. A disposizione: Cerreti, Tarantino, Zaza, Biraghi. All. Piero Braglia
Ascoli (4-4-2): Guarna; Ciofani, Faisca, Peccarisi, Gazzola; Pederzoli (46’Sbaffo); Tamburini (46’Beretta), Parfait, Vitiello; Soncin (71’Romeo), Papa Waigo. A disposizione: Maurantonio, Di Donato, Marchionni, Giovannini. All. Fabrizio Castori
Arbitro: Leonardo Baracani di Firenze

LA CRONACA- Di Donato a riposo, per i marchigiani dentro Tamburini e Vitiello. Centrocampo a 4 con Pederzoli in regia, davanti Soncin appoggiato da Papa Waigo. Pronti-via e i padroni di casa mettono subito in difficoltà l’Ascoli con accelerazioni sulle fasce. Da quella destra, già al 14′ arriva il vantaggio: su un cross di Erpen Peccarisi e Ciofani dormono, tra di essi sbuca Sau che di testa spizzica e batte Guarna. Lo schiaffo, come altre volte accaduto, sveglia l’Ascoli che si scuote e inizia a portasi in avanti, anche se spesso più con iniziative individuali che con una manovra collettiva. Così accade che la difesa si scopre e alla mezzora i gialloblù raddoppiano. In questa occasione è decisiva la velocità con la quale M’Bagoku sulla destra salta Faisca, entra in area e batte Guarna di destro.

Tra un gol e l’altro ci sono un paio di tentativi di Soncin (generosa e positiva la sua prova) che farebbero ben sperare. L’occasione più ghiotta  del numero 99 bianconero capita al 22′ con un sinistro in piena area probabilmente destinato all’angolino, deviato in corner con la punta del piede da un difensore.

Sul finale di tempo si affacciano anche Papa Waigo e Parfait; quest’ultimo si vede respingere dalla mischia una conclusione dal limite dell’area.

Ascoli con il 4-3-3 nel secondo tempo, dentro Sbaffo (al rientro dopo quasi un mese) e Beretta al posto di un deludente Tamburini e di Pederzoli.  Squadra per forza di cose offensiva e gli effetti si vedono subito. Dopo appena un minuto Papa Waigo va via sulla destra, mette dentro per Soncin che stavolta non sbaglia e da pochi passi realizza il suo primo gol bianconero di questa stagione. Inizio di tempo migliore non poteva esserci per sperare in un’altra rimonta. Ma passa un solo minuto e la Juve Stabia potrebbe di nuovo segnare con Sau che si libera in area e da ottima posizione colpisce il palo pieno a Guarna battuto.

Il tempo scorre, il peso offensivo dei bianconeri si sente ma la difesa avversaria non si disunisce. Il solito Papa Waigo è attivissimo sulla destra, come pure dalla parte opposta i neoentrati Beretta e Sbaffo, ma nell’area campana l’intasamento di uomini non consente di costruire occasioni limpide. Al contrario i padroni di casa hanno ampi spazi e così le chances più ghiotte per andare in gol e quindi chiudere l’incontro sono le loro, soprattuto con il subentrato Raimondi che al 69′ impegna seriamente Guarna bravo a smanacciare sopra la traversa una schiacciata di testa da distanza ravvicinata. Staffetta Soncin-Romeo al 71′,  Ascoli pericoloso sui corner e sui calci piazzati, ma il gol non arriva. Finale generoso dei bianconeri che sperano di ripetere i miracoli di Grosseto e di quattro giorni fa contro la Reggina, ma sono i padroni di casa ad andare vicinissimi al terzo gol con De Bode che al 90′ colpisce di testa la traversa.  Stavolta la legge “gol mangiato-gol subìto” non vale e la Juve Stabia può permettersi anche di sbagliare un calcio di rigore all’ultimo secondo di recupero con Erpen, dopo che Faisca aveva atterrato in area Raimondi.

Due punti nelle ultime cinque partite per la squadra di Castori. In classifica i bianconeri rimangono sul fondo con 2 punti. Pareggiano Modena, Crotone e Vicenza che li precedono, vince il Gubbio.

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