DA RIVIERA OGGI NUMERO 889. SUL NUMERO 890 ATTUALMENTE IN EDICOLA LA ROSSINI RILANCIA LE ACCUSE

CASTEL DI LAMA – “I nostri non si possono definire debiti nei confronti dell’Unione dei Comuni. Sono già previsti in bilancio le spese necessarie per la compartecipazione ai costi relativi ai servizi sociali svolti. Dei 143 mila euro di pendenza ne abbiamo già versati  50 mila qualche mese or sono, ed altri 43 mila euro versati nemmeno 15 giorni fa. Gli ultimi 50 mila euro li verseremo a breve”: una lapidaria Patrizia Rossini risponde alle accuse lanciate, agli inizi di settembre, dalla collega di Appignano Nazzarena Agostini che a mezzo stampa la esortava a pagare i suoi debiti all’Unione.

Il sindaco Lamense definisce inutile  la polemica  poiché  il tutto poteva essere risolto con un semplice accordo dei funzionari interni su quello che è – secondo la Rossini – un ritardo di pagamento, e aggiunge: “di sicuro non è una diatriba tra sindaci. E mi dispiace molto di essere stata trascinata in una contesa mediatica dannosa soprattutto per  la mia comunità”.

Rossini  accusa chi, nei giorni scorsi, avrebbe presagito l’eventuale débacle dell’Unione dei Comuni causata dalla rilevante incidenza del disavanzo del Comune lamense sulle sue casse. “Nulla di più falso” – conclude stizzita la Rossini – “L’Unione paga il creditore iniziale quando i comuni a loro volta pagano; e quindi è inverosimile aspettarsi un rischio default per l’Unione se questa non ha mai anticipato un centesimo al Comune di Castel di Lama in relazione ai suoi ritardi, dovuti esclusivamente a problemi di cassa e non certo a debiti come qualcuno ha detto”.

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