ASCOLI PICENO – Potrebbero aver avuto un complice Denny Pruscino e Katia Reginella per disfarsi del corpo di Jason, il neonato scomparso da quattro mesi, figlio di lei e che lui ha legalmente riconosciuto, pur non essendone il padre naturale. E’ un’ipotesi investigativa dei carabinieri. Le attenzioni si concentrano su un parente alla lontana di Pruscino.

Danny Pruscino e Katia Reginella sono accusati di omicidio. In questi mesi, dopo l’allarme della scomparsa del piccolo da parte del Tribunale dei Minori nei primi di luglio, i due hanno fornito sempre versioni discordanti, contraddicendosi spesso. Non molti giorni fa, poi,  in sede di incidente probatorio davanti al Gup i due fornirono per la prima volta due ricostruzioni convergenti: “Jason è morto in seguito ad un incidente domestico”. Il piccolo poi sarebbe stato abbandonato in un bosco di Castel Trosino.

Nel frattempo però un testimone, un ex detenuto compagno di cella di Denny, ha rilasciato un intervista alla trasmissione “Chi l’ha visto” nella quale avrebbe affermato di aver sentito Denny dire di aver ucciso lui da solo il piccolo, perchè piangeva. La registrazione è stata acquisita dai Pm ascolani che indagano sulla vicenda, mentre è probabile che nei prossimi giorni l’uomo verrà ascoltato in Puglia, dove ora risiede. Insomma la Procura vuole vederci chiaro su come sono andate le cose e su chi ha responsabilità più o meno dirette. E a tal proposito i Carabinieri non escluderebbero il coinvolgimento di altre persone oltre alla coppia.

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