DA RIVIERA OGGI “SETTIMANALE DEL PICENO”, NUMERO 890

CASTEL DI LAMA – “Bene o male purchè se ne parli”. La leggendaria citazione di Oscar Wilde, presa in prestito da Patrizia Rossini, spiega in sintesi la portata della patata bollente stretta nelle mani del primo cittadino lamense. I nodi da sciogliere, circa le ultime critiche sull’Unione, sono molti e la Rossini si difende ascrivendo la responsabilità del polverone a mezzo stampa, sollevato nelle ultime settimane, ad una ristretta rosa di giornalisti locali: ”Nelle ultime settimane – dichiara – un certo tipo di stampa sta chiaramente cavalcando l’onda del momento sulla scia delle critiche che qualcuno ha sollevato sull’ Unione. Mi spiego meglio: la nostra comunità offre un discreto numero di cronisti locali; qualcuno in particolare si candidò in passato in una lista avversa alla nostra, perdendo clamorosamente. Dunque null’altro di diverso da un attacco di natura squisitamente politica.”

Durissima la sferzata del sindaco che affonda il coltello. Domandiamo: secondo lei il fatto che l’articolo pubblicato sul Resto del Carlino il 2 settembre scorso, che titolava: “La Rossini paghi i suoi debiti”, in cui la sua collega di Appignano Nazzarena Agostini la accusava di aver appesantito le casse dell’Unione, sia stato diffuso in concomitanza con la giornata inaugurale della Rassegna Agricola, lo considera un frutto del caso? La Rossini raccoglie in parte la provocazione, affermando: ”Non lo so. Dico solo che questo potrebbe rappresentare uno dei tanti metodi adottati per rincarare la dose”.

Il sindaco di Castel di Lama continua sulle accuse lanciate dalla collega di Appignano e sulle polemiche, tutte al suo indirizzo, sulla mancata ratifica dello Statuto dell’Unione, concludendo: “Ribadisco, inoltre, l’importanza delle modifiche di alcuni articoli dello statuto, ma sono insufficienti. Credo sia fondamentale, invece, attuare una riforma sul piano organizzativo. Inoltre l’Unione, dal giorno della sua nascita, ha per la segreteria un funzionario del Comune di Offida e per la ragioneria un funzionario del Comune di Spinetoli. Questo doveva essere solo un percorso provvisorio, considerato che per i loro interventi questi signori percepiscono un rimborso spese dall’Unione in aggiunta allo stipendio per le mansioni che già svolgono nei loro rispettivi Comuni di appartenenza, ma ad oggi nulla è cambiato. Allora se questa è diventata la norma pretendo che ci sia una rotazione tra tutti i Funzionari degli altri comuni associati, oppure si indìca un bando, una selezione che ci permetta di poter valutare dei giovani professionisti esterni. Questa è l’equità che rivendichiamo”.

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