ASCOLI PICENO – Indignate le imprese di 15 comuni della provincia per la deplorevole condotta dell’amministrazione del consorzio industriale Piceno Consind.

Responsabilità del consorzio è quella di ricevere, attraverso lo sportello unico, le pratiche telematiche necessarie alle imprese. Si parla di atti importanti provenienti dagli uffici comunali e provinciali, dai Vigili del Fuoco, Asl, Questura e altri enti. Sembrerebbe che il Consind non riceva, da oltre una settimana, i procedimenti per l’avvio delle attività produttive nei territori dei comuni di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Carassai, Colli, Force, Maltignano, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montalto, Montedinove, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Spinetoli e Venarotta.

Un problema tecnico che si è rivelato essere qualcosa di più: l’amministrazione del Piceno Consind non vuole più pagare il servizio software per ricevere le pratiche. Di conseguenza a ciò l’avvio di queste ultime è stato interrotto. Questione curiosa se si pensa che il costo di questo servizio è pari a 200 euro.

A denunciare il fatto è una  consulente delle imprese che essa stessa rappresenta: “Questa gente ha bloccato i procedimenti delle attività produttive per 200 euro – ci scrive indignata – Ma ce l’hanno il senso della vergogna? In questo periodo di crisi economica, si mettono a bloccare le pratiche per l’avvio delle attività produttive? Per una volta che un servizio pubblico è stato organizzato bene, non lo fanno funzionare?”

Tra le varie proteste c’è anche quella del sindaco di Colli del Tronto, molto arrabbiato per questa situazione. Si tratta di una questione grave ed eclatante.

Forse il Consorzio sta prendendo sotto gamba questa situazione?

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