ASCOLI PICENO – Le vicende che hanno accompagnato la manifestazione degli “indignati” del 15 ottobre a Roma stanno provocando notevoli discussioni, ovviamente. Ci piace per questo pubblicare due interventi di due giovani politici ascolani, Francesco Ameli del Partito Democratico e Marco Fioravanti del Pdl, e metterli a confronto. Anche perché a volte gli steccati mentali provocano divisioni laddove non ci sarebbero (sia Fioravanti che Ameli criticano il modello della globalizzazione…).

Di seguito la nota di Francesco Ameli. Qui puoi leggere l’intervento di Marco Fioravanti. Entrambi sono riportati in maniera integrale.

Leggendo i commenti soprattutto sulla rete riguardo la manifestazione del 15 ottobre a Roma da parte dei nostri amministratori, sono rimasto anche io indignato.

E ne prendo ad esempio alcune: il sindaco della nostra amata città Guido Castelli, l’assessore Brugni ed il giovane consigliere del pdl Fioravanti. Il sindaco Castelli scrive “Mentre vedo centinaia di delinquenti che sfasciano Roma e bruciano le macchine, penso alle migliaia di ragazzi che, oggi, stanno studiando o lavorando. Ragazzi che non sono andati a manifestare coi soldi di papá ma cercano di farsi strada nella vita confidando nelle proprie forze”.

Brugni: “Sti bastardi che sfilano a Roma hanno assaltato pure una parrocchia! Bastardi io sto con le forze dell’ordine, fate rispettare la nostra capitale”.

Fioravanti: “Noi veri indignati, giovani, uomini donne e precari che invece di sballarsi e ballare nelle piazze protestando contro tutto e tutti, cercano nel silenzio di lavorare per costruire nuovo modello di società. Persone mosse da Cgil e politici opportunisti.. Non ci piegheremo di fronte ai delinquenti e ai politici che li alimentano per i propri scopi di palazzo”.

Io penso che si debba fare un po’ di chiarezza, e che si debba liberare la mente dai preconcetti.

In tutto il mondo milioni di persone sono scese in piazza, il 15 ottobre a Roma c’erano diverse centinaia di migliaia di persone a manifestare, centinaia di migliaia di persone esprimevano un disagio ed una critica all’assetto dell’attuale economia mondiale. Criticavano l’assetto dell’economia, della finanza dei privilegi e dei facili arricchimenti di pochi mentre tanti si impoveriscono.

Per poche persone stupide che hanno rovinato una piazza, si sta cercando di fare di un’erba un fascio. Di generalizzare ancora una volta, come nella politica dei nostri giorni dove per qualcuno sono tutti uguali. No, non è cosi. C’erano pacificamente tante ragazze e ragazzi in piazza ed erano il 99% di quel corteo. I manifestanti pacifici hanno espulso più volte dal corteo i volenti, li hanno cacciati e consegnati alla polizia consapevoli che avrebbero oscurato le ragioni di quel 99% di persone che era a manifestare. Quelli che lanciavano pietre, erano teppisti che nulla avevano a che fare con il senso della manifestazione. In tutto questo la polizia guardava, senza prendere mai provvedimenti seri. Ieri Roma era impreparata, nella più benevola delle ipotesi. Ieri c’erano poliziotti che non avevano direttive chiare, c’erano poliziotti elogiati da Berslusconi, ma che poi hanno avuto un taglio di 60 milioni sui loro finanziamenti, tagli sulle indennità, e sugli straordinari.

In piazza c’erano centinaia di migliaia di precari, ricercatori, lavoratori atipici, persone che non possono vedere un futuro perché questo governo e questa politica, il futuro ce lo hanno tolto.

Caro sindaco, ieri in piazza c’erano persone che di lauree ne avevano più di due, e che hanno rinunciato a qualcosa pur di andare a manifestare democraticamente il proprio dissenso, altro che pagati con i soldi di papà e senza la volontà di studiare! Ieri c’erano tutte le persone che dalla politica non trovano risposte adeguate, anzi vedono il suo partito che gioca a riempire le caselle da sotto segretari e vice ministri. C’erano giovani che vedono l’Italia bloccata da questo governo, che non è capace di andare avanti con una fiducia nominata internamente, mentre il popolo, gli industriali, la cultura, la finanza, la politica, i giovani, i pensionati urlano il cambiamento.

E poi caro assessore Brugni, definire bastardi tutti coloro che ieri sfilavano per le strade della città, è un po’ riduttivo, vuol dire non guardare oltre la punta del proprio naso, e non capire le esigenze di una generazione.

Un manipolo di teppisti, ha impedito a mezzo milione di persone di manifestare pacificamente, e di certo se avesse fatto un giro, avrebbe visto come non c’erano assaltatori di parrocchie anzi le persone pacifiche erano nelle chiese a trovare rifugio mentre fuori le forze dell’ordine in maniera disorganizzata guerrigliavano senza determinazione con dei teppisti, che poco avevano a che fare con la manifestazione.

E’ vero che questo governo ci ha portato al medioevo, ma a quell’epoca non esistevano gli assaltatori di parrocchie. Caro Marco, inoltre, mi dispiace che non riesci a guardare in maniera obiettiva quello che sono le piazze, forse perché a destra, da quando c’è Berlusconi le manifestazioni non si fanno più, o magari si è pagati. Mi dispiace, il tuo modo di ragionare,è frutto di una visione parziale della realtà. Parlare di persone mosse da Cgil  è un’affermazione alquanto bizzarra, e prima di parlare di persone che si sballano nelle piazze ti inviterei a venire alle manifestazioni che sempre si organizzano e vedrai che la realtà è ben diversa da quello che ci propinano i mezzi di informazione. I politici che sono nel palazzo caro Marco, sono i tuoi onorevoli ed il tuo presidente del consiglio che lasciano l’Italia in rianimazione, con voti di fiducia sul filo del rasoio, lasciando un paese ingovernabile, per il solo bene del sultano e dei suoi fidati. Leggendo le parole scritte da voi esponenti lucidi di una destra oramai priva di valori, senza una proposta credibile per l’Italia, resto ancora più convinto del fatto che non siete in grado di gestire la città, figuriamoci l’Italia, perché non riuscite a capire le opinioni delle persone, fuori dalle vostre stanze, fuori dallo schema dei partiti e fuori dagli schemi classici della politica.

Sono dispiaciuto perché poteva essere un momento di lungimiranza, come Draghi ha fatto, che di certo non è uomo di sinistra, condannando giustamente le violenze. Come anche Alemanno ha fatto, seppur in maniera ridotta. Questa Italia, è in crisi, ed invece di parlare di alcuni imbecilli spacca vetrine, e di strumentalizzare goffamente gli episodi spero riuscirete a capire che erano li per motivi seri e per il futuro, non perché bastardi mossi dalla Cgil con i soldi di papà.

Ve lo scrivo, da giovane, cittadino convinto che un futuro migliore è possibile.

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